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Sulla stampa trapelano notizie riguardo alla nuova ordinanza anti “mala movida”. Sorpresi del fatto che la bozza, rimasta “top secret” in queste settimane, sia già di dominio pubblico – almeno di qualcuno – il Comitato Danni da Movida ribadisce la contrarietà allo strumento.
«Mercoledì – spiega la presidente Martina Zennaro – sarò presente al Tavolo Tecnico, nel quale ribadirò a nome del Comitato i motivi della contrarietà a un provvedimento che ha carattere di urgenza e provvisorietà laddove il problema è persistente oramai da anni. Presenterò una serie di proposte, pur nella impossibilità di discutere nel merito dell’ordinanza, dato che al Comitato non è stata anticipata. Ma ad altri evidentemente sì. Ribadiamo che la mala movida non è un’urgenza, ma un problema sociale da molti anni radicato. Esistono dei regolamenti Comunali che purtroppo non sono rispettati, mentre basterebbe affidarsi a quelli e operare con controlli e sanzioni per ottenere delle risposte concrete».
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Scopri come fare
Data la persistenza del problema della mala movida, che sfocia anche in episodi di pericolo e violenza collegati a spaccio e microcriminalità, il Comitato nei giorni scorsi ha inviato una lettera al Prefetto segnalando la situazione di crescente degrado ed insicurezza che si vive in questa città.
«Collegati alla Movida – prosegue la presidente – non sono infatti solo rumori, schiamazzi e musica ma anche casi di spaccio, risse e violenza a volte verso ragazze, donne che alla sera rientrano a casa: tutte situazioni avvantaggiate dalla presenza dei bar aperti fino alle 2 di notte e a volte anche oltre. A questo si aggiunge la somministrazione di alcol ai minorenni, nonostante i divieti di legge, con le gravi conseguenze che ciò comporta in ragazzi e ragazze così giovani. Al Prefetto chiediamo dunque maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e provvedimenti di chiusura anticipata dei bar coinvolti nelle situazioni di degrado, così come contemplato dal Regolamento di Polizia e Sicurezza urbana».
Comitato Danni da Movida
Martina Zennaro Presidente
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