Montella ha pagato la distanza dal quarto posto di Champions

ultimo aggiornamento: 27/11/2017 ore 17:24

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Forse nel momento in cui nessuno se l’aspettava più è arrivato l’esonero di Vincenzo Montella dopo il pareggio con il Torino a San Siro che ha fatto piovere fischi su Kalinic al momento del cambio (troppi gli errori sottoporta) e sul tecnico che non sembra aver trovato un filo conduttore dopo cinque mesi.

Nella mattinata il comunicato del Milan, che annuncia di aver affidato la panchina a Rino Gattuso, leggenda rossonera e allenatore della Primavera dopo le recenti esperienze non fortunatissime sulle panchine di Sion, Palermo e Pisa.

Dopo la conquista del sesto posto valevole per l’Europa League ed una Supercoppa Italia vinta a Doha contro la Juventus viene allontanato Montella. Decisione presa nella notte dalla società, annunciata in mattinata per motivi di fuso orario con la Cina. Troppi i punti di distacco dal quarto posto, che quest’anno vale per la qualificazione in Champions League. Avendo investito oltre 200 milioni sul mercato in estate la società si aspettava di più, ovviamente non in una settimana e non di arrivare allo scudetto ma nemmeno di restare subito così indietro.

Se la scelta di cambiare allenatore può essere comprensibile visti i risultati ottenuti dall’Aeroplanino con una rosa che pareva poter dare di più, fa riflettere il timing con cui arriva l’annuncio. Montella era stato confermato dopo sconfitte imbarazzanti, mentre è stato cacciato dopo una partita in cui il Milan aveva faticato a trovare il gol ma non aveva demeritato, creando più di qualche occasione pericolosa.

Di gioco, contrariamente a quanto affermato dal tecnico, non se ne è visto ma la prestazione è stata sicuramente di voglia e di cuore; è mancata la freddezza in alcuni frangenti, Kalinic non riesce a ritrovare il gol perduto e André Silva è bello da vedere ma ancora inefficace, pur avendo fatto vedere sicuramente di possedere grandi qualità.

Gattuso non ha un gran curriculum come allenatore, l’ultima esperienza era stata sulla panchina del Pisa che era poi retrocesso. In questa stagione Ringhio ha allenato la Primavera del Milan e, dopo una partenza horror, stava trovando continuità di risultati. Salutato da Berlusconi, suo grande estimatore, su Twitter, ha ricevuto la fiducia di Fassone e Mirabelli e domani farà la conferenza stampa di presentazione.

Tra l’ex patron rossonero e Montella non c’era mai stato il feeling, poiché al tecnico non andava a genio non avere la totale libertà sulle scelte tattiche. Anche Bacca, ora al Villarreal, ha attaccato Montella su Twitter, dichiarando che “Dio ritarda ma non dimentica”.

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