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mercoledì 01 Dicembre 2021

La nuova ministra alla cerimonia di Ca’ Foscari. Brugnaro: “Prepotenti” con onestà intellettuale

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Ca’ Foscari celebra online l’inizio del nuovo anno accademico con la nuova ministra tecnica dell’Università e della Ricerca nominata da Draghi, Maria Cristina Messa.
L’Anno Accademico 2020/21 dell’Università Ca’ Foscari Venezia è stato inaugurato online, visibile sul canale Youtube dell’ateneo a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
“Come prima cosa desidero rivolgere un saluto cordiale e benaugurante ai presenti dell’inaugurazione con un particolare saluto a studentesse e studenti – ha detto la nuova ministra all’Università, Cristina Messa – ringrazio molto la magnifica rettrice per questo invito, l’ho accettato volentieri perché sappiamo che tra le poche donne rettrici del passato e del futuro è importante sostenersi. Come sapete – ha proseguito – sono da pochissimo stata nominata, a mia sorpresa, ministro

dell’Università e della Ricerca, lo sono stata in una fase estremamente particolare della nostra vita, in un momento storico in cui abbiamo ancora molto lutto, sofferenza, in cui dobbiamo ancora vedere il problema sociale emergente e di cui non conosciamo i confini. Ma d’altro lato stiamo cercando di pensare al futuro e abbiamo l’occasione unica di analizzare bene i punti positivi e meno positivi italiani nell’ambito dell’Università e ricerca per superare i “gap” che conosciamo bene e provare a lanciarci in un futuro un po’ diverso”.
“Noi conosciamo bene, credo, i nostri gap – ha proseguito la ministra – Il primo fra tutti è un numero di studenti laureati nella nostra penisola che è molto distante da quello che abbiamo nei paesi europei, come Germania e Francia, una percentuale nettamente inferiore. Da tempo diciamo di volerla aumentarla e

ci siamo dati degli obiettivi ma negli ultimi anni non siamo riusciti ad imprimere questo aumento. Perchè vogliamo questo aumento di laureati, dobbiamo chiedercerlo. Credo che il discorso del presidente Draghi alle Camere lo rendi evidente: abbiamo bisogno di competenze estremamente trasversali che devono servire agli obiettivi di cui ho sentito parlare dalla commissaria Gabriel: quelli che riguardano la transizione ecologica, digitale, la sostenibilità in senso lato, l’economia circolare. Abbiamo una serie di impellenze che il covid ha reso ancora più necessarie. Anche il nostro mondo della formazione deve trovare delle vie innovative per fornire ai nostri giovani. L’obiettivo non è solo lavorare di più ma farlo con criterio e qualità”.

Altro punto debole su cui si è soffermata la ministra è quello del finanziamento della ricerca pubblica. “Next generation Eu” è un’occasione unica per portare questo investimento a più punti percentuali, oggi siamo all’1,4% circa. Uno strumento che ci permette di raggiungere un obiettivo migliore, ma credo che se accanto al finanziamento non pensiamo ad un sistema della ricerca più autonomo, trasversale e innovativo che richieda riforme e impostazioni nove dal punto di vista legislativo rischiamo di non sfruttare al meglio questa occasione. Ovviamente mi riferisco al problema dell’autonomia, alla lentezza burocratica, alla difficoltà di scelte. Sono stata rettore di un’università pubblica fino a poco tempo fa quindi so bene quali sono le difficoltà. Possiamo superarle solo se affrontiamo in maniera efficace alcune riforme che sono necessarie”.

Il terzo punto debole riguarda l’internalizzazione delle università. “Lo voglio sottolineare a Ca’ Foscari che è una università estremamente internazionale sia come attrattività che come impostazione nella propria offerta formativa. “E’ bassa. E’ stata trascurata. Modelli come quelli di Ca’ Foscari possano essere di esempio per tanti università italiane. La tradizione delle nostre università è sempre stata quella di essere internazionali, europee e non solo. Dobbiamo riacquisire questa dimensione, lo stiamo facendo ma troppo lentamente. In parte perchè culturalmente ci siamo allontanati da questo modello di università”.

L’aspetto occupazionale “è il punto di congiuntura tra aspetti formativi e ricerca. La ricerca deve stare alla base della nostra formazione. Non dobbiamo solo formare e dare nozioni, dobbiamo trasmettere ai giovani molte cose, aspetti che riguardamo la cutura in generale ma sicuramente la nostra grande competenza grazie alla ricerca nei diversi settori. Va modificato tanto nei nostri ordinamenti”.
“Obiettivi del mio mandato – ha aggiunto – senza fare rivoluzioni, è favorire l’interdisciplinarietà. Altrettanto perseguirò l’obiettivo di rendere attrattiva l’università sugli studenti delle scuole superiori. Abbiamo bisogno di questo “capitale umano”, lavorando molto sull’orientamento grazie alla vicinanza con il ministro all’Istruzione e sulla parità di trattamento e di genere sulle iniziative che abbiamo, e aumentare la percentuali delle studentesse interessate alle lauree scientifiche.

Ad aprire la cerimonia, la prima rettrice dell’Università di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, a cui sono seguiti i saluti del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dell’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan. Durante le cerimonia gli studenti hanno letto alcune letture antiche dedicate a Venezia per celebrare i 1600 anni dalla sua fondazione.

LA RETTRICE LIPPIELLO
La prima donna alla guida di un’università veneta e una delle poche in Italia, si è rivolta alle giovani donne nel suo primo discorso di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’ateneo veneziano, svoltasi oggi, mercoledì 24 febbraio, in modalità online sul canale YouTube di Ca’ Foscari.
“Credo che prima di tutto contino la motivazione – ha detto Lippiello – e la prospettiva con cui guardiamo naturalmente al lavoro e alla vita personale: l’obiettivo di migliorare e migliorarci costantemente deve corrispondere a una spinta interiore, non al bisogno o al desiderio di dimostrare che valiamo quanto e forse più degli uomini”.

La Rettrice ha quindi voluto dedicare una parte del suo discorso ai giovani: “Siamo chiamati a dare il nostro contributo alla conoscenza, al progresso, alla sostenibilità, all’inclusione. Per questi motivi è importante stimolare i giovani a studiare, ad affrontare con competenza il futuro, per qualsiasi professione. Professionalizzare i nostri saperi è importante, per formare sempre più uomini e donne di valore, capaci di rendere concrete le competenze teoriche e conciliare il sapere con il saper fare. L’istruzione, la ricerca, l’innovazione sono i pilastri della rinascita: lo studio ci rende persone più consapevoli e libere; la ricerca ci fa conoscere nuove possibilità; l’innovazione ci permette di realizzarle”.
Lippiello ha inoltre posto l’accento sul merito individuale e la sua valorizzazione: “Quel che conta sono il merito e la coltivazione delle capacità individuali. Riconoscere, coltivare, valorizzare e premiare il merito è il vero tema: penso, in particolare, alla ricerca ma in generale a tutti gli ambiti del nostro lavoro, compreso il diritto allo studio”.

IL SINDACO BRUGNARO
“Con orgoglio partecipo, penso per la prima volta, ai saluti dell’anno accademico. Il mio discorso è di ringraziamento ai docenti e agli studenti che assieme alla città e a tutti noi direttamente e indirettamente hanno partecipato a quest’anno difficilissimo: prima l’acqua granda poi il coronavirus che ancora ci vede impegnati in una situazione di emergenza, difficilissima”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha aperto così il suo saluto per poi soffermarsi a parlare della didattica a distanza e delle scuole. “Da padre il mio pensiero va a tutti quei bambini, ragazzi, che fanno fatica, perché non possono andare a scuola, con la formazione a distanza. Lavoreremo in tutti i modi perché le scuole siano aperte nel modo migliore, il prima possibile e con più sicurezza possibile. Voglio ringraziare le persone di buona volontà che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato per mettere i libri al riparo dall’acqua, le persone che ci hanno aiutato a consegnare i pacchi, come volontari, alle persone in difficoltà (quelli alimentari, della solidarietà, ndr)”.

Il sindaco ha poi posto l’accento sul rispetto per la città, intervento che cade a pochi giorni dalla notizia dell’aggressione a Rialto, dove alcuni ventenni sorpresi a urinare sul ponte di Rialto hanno reagito con violenza. “Un altro aspetto che voglio suggerire ai ragazzi che frequentano l’università è di rispettare la città – ha detto Brugnaro – Speriamo scegliate Venezia per il vostro futuro, sarà una città che nei prossimi 10-20 anni avrà uno dei più grandi tassi di sviluppo europei. Se non altro per motivi statistici, sono quarant’anni che andiamo sempre peggio, dovrebbe ricominciare a “girare”. Dovremmo cominciare a risorgere, e possiamo farlo solo assieme assieme ai giovani, assieme a voi”.

L’obiettivo di svecchiare la città: “Ci interessa che questa diventi una città dei giovani, una città europea. Dobbiamo tornare ad essere orgogliosi, europei veneziani, italiani. A voi studenti dico solo: rispettate la città, siate generosi, orgogliosi e passionali, anche umili nell’affrontare le cose della vita. Da parte mia ci sarà la massima disponibilità nei confronti di tutti i ragazzi, anche di quelli che non hanno le mie idee. Siate coraggiosi, per certi versi anche “prepotenti” ma con onestà intellettuale”.

L’ASSESSORE REGIONALE ALL’ISTRUZIONE
E’ in corso la cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2020/21 dell’Università Ca’ Foscari Venezia, in diretta online sul canale Youtube dell’ateneo.
L’Assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, ha portato i saluti del presidente Zaia e della Regione Veneto: “E’ un’inaugurazione di accademico un po’ sui generis, ma oramai ci siamo abituati in questi lunghi mesi a dover ripensare tutto il nostro vivere, il nostro metodo di studio, la nostra capacità di relazione con i nostri docenti, con i nostri colleghi studenti, con la comunità che ci accoglie. In una città, Venezia, che ha perso la ricchezza del vostro, cari studenti, e del vostro, cari docenti, vivere”.

“Ca’ Foscari ha una sua vocazione nell’ambito dello studio e ricerca – ha detto Donazzan – della nuova economia, della capacità di essere un’università molto internazionalizzata. A Ca’ Foscari affidiamo anche questo compito. Di converso la regione, le istituzioni, devono essere di accompagnamento a questa trasformazione, e anche nel riconoscere il ruolo che l’accademia può avere. Non smetto mai di ricordare a me stessa che oltre alla prima e seconda missione dell’università, ovvero la ricerca e la didattica, vi è una terza missione a cui la Regione del Veneto guarda con grande interesse, quella del trasferimento in un contesto, in un territorio, della ricerca e della didattica. E’ una capacità di interazione tra territorio e accademia che deve essere fecondo. A Ca’ Foscari affidiamo questo ruolo, alla Regione il compito di starvi accanto, a tutta la comunità accademica quello di vivere questo nuovo anno con un orizzonte grande: essere di grande aiuto ad una comunità in trasformazione, un ruolo che l’Italia e Venezia continueranno ad avere nel mondo”.

COMMISSARIA EUROPEA PER LA CULTURA
La lectio magistralis – dal titolo Empowerment of young generation: role of culture, education, research and innovation – è stata affidata alla Commissaria europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù Mariya Gabriel: “È in questo crocevia tra ricerca, sostenibilità, arte e cultura che si colloca la nostra recente iniziativa New European Bauhaus, il Nuovo Bauhaus Europeo. Si tratta di un progetto ambientale, economico e culturale che mira ad unire design, sostenibilità, accessibilità, economicità ed investimenti che possano aiutarci a realizzare il nostro Green Deal europeo. Un mese fa abbiamo dato il via alla fase di progettazione di questa iniziativa. La progettazione è un ambito in cui le università possono esprimersi. Ca’ Foscari, con la sua storia, il suo patrimonio culturale, la sua ubicazione ed il suo talento può offrire un contributo particolarmente prezioso. Abbiamo bisogno di menti creative di ogni tipo, dal mondo del design, dell’arte, dell’architettura, della ricerca, dello studio. Abbiamo bisogno di tutti voi per il successo di New European Bauhaus. Questo progetto è per tutte le regioni e territori in Europa. Pensate all’impatto che i vostri ricercatori e ricercatrici possono avere nell’ambito di questa iniziativa! Come sappiamo, Ca’ Foscari da anni si impegna allo sviluppo di progetti che coinvolgono studenti e ricercatori in modi multidisciplinari, creando una sinergia tra arte e sostenibilità. Perciò vi invito a riflettere sulla potenzialità dei vostri laureati e laureate, che possono fare la differenza mettendosi in gioco su questa piattaforma, esplorando soluzioni innovative a sfide quali la sostenibilità architettonica e l’economia circolare, il vivere sano, il patrimonio culturale, per non parlare dell’impatto della trasformazione digitale in questi ambiti. Vi invito, pertanto, ad unirvi a noi in questa iniziativa, a diventare partner di New European Bauhaus e ad organizzare uno scambio di opinioni”.

LE LETTURE
Durante l’evento alcuni studenti e studentesse dell’Ateneo hanno letto i brani di alcune opere di scrittori italiani e stranieri dedicati a Venezia in omaggio ai 1600 anni dalla fondazione della città lagunare.
Il futuro di Venezia e del suo territorio e lo stretto legame con l’Università è stato un altro dei temi toccati dal discorso della Rettrice: “Venezia è l’università, l’università è Venezia: un grande Campus diffuso, attorno al quale gravita una comunità internazionale di persone, talenti, progetti. Offriremo spazi e opportunità ai giovani, per la formazione e la ricerca, seminari e lezioni aperte in biblioteca e nei musei. Gli Istituti universitari costituiscono la principale fonte di sviluppo culturale e di ricerca del territorio cittadino e metropolitano, sono un volano di sviluppo delle attività̀ produttive”.

Sullo sviluppo della città lagunare la Rettrice ha aggiunto: “Ca’ Foscari ha già dato un forte impulso allo sviluppo della città, costruendo nuove residenze e potenziando il Campus Scientifico in una zona di Mestre attualmente protagonista di una forte riqualificazione. Entro quest’anno anche lo Studentato del Campus Economico di San Giobbe aprirà le sue porte. Vogliamo contribuire a riqualificare il territorio, condividendo e aumentando gli spazi dell’Ateneo nella città storica e nella terraferma, da Via Torino a via Forte Marghera, fino al Campus di Treviso. Siamo al lavoro per offrire nuovi spazi agli studenti per le loro esigenze di aggregazione e socializzazione e per dare all’area umanistica una configurazione più funzionale e confidiamo nell’aiuto delle città che ci ospitano”.

Alla cerimonia l’intervento inaugurale della rettrice, sono intervenuti anche i rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici, Irene Pizzolotto e Roberta D’Argenio.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati i premi al merito ai migliori studenti e alle migliori studentesse e i premi alla didattica. A chiudere l’evento la Proclamazione con cui la Rettrice ha dichiarato aperto l’anno accademico e il brano Gaudeamus igitur che è stato eseguito dal Coro Ca’ Foscari.

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