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martedì 19 Ottobre 2021

Mestre: preso a contrattare con una prostituta, preso di nuovo dopo 40 minuti

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Mestre: sorpreso a contrattare con una prostituta dalla Polizia locale, non rinuncia, anzi raddoppia: preso di nuovo dopo 40 minuti e vince una doppia multa.
Stesso luogo, stessa prostituta, stessa sanzione. Lui è un cittadino pachistano di 33 anni domiciliato a Mestre che giovedì sera ha provato per ben due volte a contrattare una prestazione sessuale con una cittadina bulgara, in via Fratelli Bandiera, a Marghera.

Intorno alle ore 20, sorpreso dalla Poliza locale, è stato sanzionato dagli agenti del Comando per la violazione dell’articolo 75 del regolamento di polizia urbana; all’uomo è stato notificato anche un ordine di allontanamento.
Quaranta minuti più tardi la scena si è ripetuta, il trentatreenne è stato nuovamente fermato mentre stava contrattando una prestazione sessuale con la stessa donna. Anche in questo caso sono scattate per entrambi la sanzione e la notifica del Daspo.

Dall’inizio dell’anno il Servizio sicurezza urbana del Corpo, nell’ambito dei servizi anti prostituzione, ha elevato 110 verbali.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

Data prima pubblicazione della notizia:

2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Incredibile sta roba….non siamo piu’ liberi di parlare con chi ci pare?
    Questo Stato e’ sempre piu’ prepotente, attenzione!!!!

  2. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 141/2019).

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