
La parte sanitaria della manovra ha scatenato una forte reazione da più fronti: Regioni e medici denunciano che lo stanziamento previsto è insufficiente rispetto alle richieste arrivate al governo.
Secondo quanto emerso, la manovra destina alla sanità circa 3 miliardi, cifra che rappresenta meno della metà dell’importo proposto dal ministro della Salute Roberto Schillaci al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
In Senato il ministro Schillaci ha espresso un giudizio positivo sugli stanziamenti, sottolineando la necessità di impiegare correttamente le risorse: “Siamo soddisfatti bisognerà usare bene le risorse”, ha detto in una breve dichiarazione.
La decisione ha provocato l’indignazione dell’opposizione e delle rappresentanze regionali. I leader del centrosinistra, Elly Schlein e Giuseppe Conte, hanno attaccato la manovra, accusando il governo di voler “smantellare il pubblico”.
La contrapposizione tra esecutivo, amministrazioni locali e categorie sanitarie si è quindi acuita sulle cifre e sulle priorità della spesa sanitaria contenute nel provvedimento.
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