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sabato 18 Settembre 2021

“Gli alberghi non sono la cura”: manifestazione per l’ex Ospedale Al Mare domenica

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Gli alberghi non sono la cura: cresce l'adesione alla manifestazione di domenica 16 maggio a Venezia. Previsto serpentone da Santa Maria Elisabetta all'Ex Ospedale al Mare per chiedere uno sviluppo diverso della città.

Crescono le adesioni per la manifestazione di domani, domenica 16 maggio, in difesa dell’ex Ospedale al Mare e di tutto ciò che rappresenta.
Laboratorio Morion, Comitato No Grandi Navi, Panchina Calda, Quartieri in movimento, Lavoro Ambiente Solidarietà (ass. Sindacale), Ambiente Venezia, movimento M48, si sono uniti ai promotori: Amico albero, Comitato Ex Gasometri, Comitato Ex Umberto I, Collettivo Li.s.c., Ecoistituto Alex Langer, Italia Nostra Venezia, Lido d’amare, In diversity ODV, Movimento dei Consumatori, Partito comunista, Tutta la città insieme!, VeneziAmbiente saranno presenti, inoltre ha ufficialmente comunicato la sua adesione il Movimento 5 Stelle, con la senatrice Orietta Vanin.

Ma anche le altre associazioni, comitati, collettivi, sigle che sostengono e vogliono un futuro diverso per l’ex Ospedale al Mare e per la città sono ancora in tempo per aderire e partecipare alla manifestazione.

Ci saranno due presidi, il primo a Santa Maria Elisabetta, con ritrovo alle ore 11, e il secondo all’ingresso dell’ex Ospedale al Mare: questi saranno collegati da un “serpentone” di persone, una variopinta fila indiana, rispettosa delle disposizioni Covid e della Prefettura, che aiuterà a dare visibilità all’azione.

Venezia deve seguire un modello diverso di sviluppo, perché l’asservimento della città alla monocoltura turistica l’ha soffocata e rischia di anticiparne la fine.

La vera svolta può esserci solo se si punta, seriamente e non solo a parole, alla crescita dei residenti, alla lotta al cambiamento climatici, alla sanità pubblica e ad un’università capace di promuovere il pensiero critico e fuori da ogni logica di profitto e speculazione.

Venezia può ripartire solo se trasforma le sue aree abbandonate (dall’ospedale al lido fino a quello di Mestre) in spazi pubblici e collettivi, se ripensa la mobilità, se impedisce la cementificazione delle sue aree verdi, se offre possibilità lavorative e abitative nuove alle decine di migliaia di giovani che scelgono di venirci a studiare.

Giovanni Andrea Martini
Consigliere comunale
Vicepresidente della VI Commissione

Gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!”
Comune di Venezia

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