5 x 1000
HomePazzie Social: mamma ferma la bambina sul terrazzo: "Ma cosa fai?". Sul...

Pazzie Social: mamma ferma la bambina sul terrazzo: “Ma cosa fai?”. Sul telefonino: “Ti devi buttare”

E’ incredibile come questi messaggi e questi interlocutori social si insinuino arrivando a parlare direttamente alle coscienze dei piccoli e dei fragili plagiandoli. Al punto che quelle voci “misteriose” sono le uniche che il soggetto ascolta, alla fine, tenendo tutto il resto del mondo al di fuori da questo rapporto “particolare” e “affascinante”. Per fortuna […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

E’ incredibile come questi messaggi e questi interlocutori social si insinuino arrivando a parlare direttamente alle coscienze dei piccoli e dei fragili plagiandoli.
Al punto che quelle voci “misteriose” sono le uniche che il soggetto ascolta, alla fine, tenendo tutto il resto del mondo al di fuori da questo rapporto “particolare” e “affascinante”.
Per fortuna nell’ultimo episodio è intervenuta la mamma della bambina prima che tutto si trasformasse in una tragedia.
“Ma cosa fai?” ha urlato la madre,

forse già in modalità “massima attenzione” per i drammatici fatti di questi giorni (due i bambini suicidati per soffocamento, la prima di 10 anni a Palermo e il secondo qualche giorno dopo a Bari).
La madre blocca la figlia sul terrazzo condominiale di un palazzo condominiale.
Siamo nella periferia di Roma.
Al genitore non era sfuggito l’anomalo comportamento della figlia che sembrava attendere istruzioni con il cellulare in mano o forse decidere il momento per eseguire il “suggerimento”.
Le istruzioni arrivavano da un interlocutore sconosciuto via social network.
Una persona

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

con cui la minore aveva cominciato un rapporto basato su messaggi.
All’inizio le confidenze sulle difficoltà con la famiglia, con i compagni di scuola.
Poi lo sconosciuto ha cominciato a chiederle delle “prove” in ordine di crescente gravità: “Oggi salta la scuola”, “Oggi ruba dei soldi dal portafoglio dei tuoi genitori”.
Fino a quella suprema ieri, in una piena situazione di plagio:
“Se sei degna di vivere non buttarti, altrimenti per rinascere devi farlo”. Firmato: “l’apostolo di Dio”.
La madre capisce e abbraccia la figlia, la salva cercando di scuoterla da quel torpore

e la porta in ospedale.
Il telefonino è preso in carico dai carabinieri.
La traccia è su Instagram e la speranza è quella di riuscire a identificare al più presto l’ “apostolo di Dio” per fargli assaggiare per una volta, parafrasando la Parola, “Quello che lui voleva fare agli altri…”.

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE