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“Regole sulle licenze dei taxi a Venezia da rivedere”. La lettera

Oggetto: Richiesta di revisione delle regole per il rilascio delle licenze di taxi acqueo Cara Amministrazione Comunale, Mi rivolgo a voi per esprimere alcune preoccupazioni riguardo al sistema attuale di rilascio delle licenze di taxi acqueo a Venezia. È noto che una licenza di taxi acqueo può valere tra gli 800.000 e il milione di […]

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Oggetto: Richiesta di revisione delle regole per il rilascio delle licenze di taxi acqueo

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Mi rivolgo a voi per esprimere alcune preoccupazioni riguardo al sistema attuale di rilascio delle licenze di taxi acqueo a Venezia. È noto che una licenza di taxi acqueo può valere tra gli 800.000 e il milione di euro, ma il costo reale per ottenerla è solo quello delle marche da bollo e della carta su cui viene stampata. Vi sembra giusto che le cose vadano avanti così?

Oggi, i proprietari di licenze sono talmente ricchi da permettersi di avere uno o due sostituti che svolgono il loro lavoro, mentre loro si godono vacanze in paesi esotici con famiglia e, a volte, anche con l’amante. Credo sia arrivato il momento di cambiare le regole del gioco.

Propongo che:

1 Non sia possibile avere sostituti: chi possiede la licenza deve lavorare personalmente.

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2 Quando un tassista va in pensione, debba restituire la licenza al Comune, che la rilascerà gratuitamente al successivo in lista d’attesa.

Capisco che i tassisti potrebbero obiettare che la licenza rappresenta la loro liquidazione, ma ciò che conta è quanto hanno guadagnato in 30 anni di attività e quante tasse hanno pagato. È noto che alcuni di loro collezionano moto d’epoca e macchine sportive da centinaia di migliaia di euro, mentre dichiarano redditi inferiori ai 20.000 euro. Vi sembra possibile?

Vi invito a considerare queste proposte e a prendere provvedimenti per rendere il sistema più equo e trasparente.

Cordiali saluti,

(lettera firmata)

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16 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Capisco il tuo punto di vista e la frustrazione riguardo alla situazione delle licenze taxi a Venezia. La questione dei sostituti è complessa e tocca vari aspetti, tra cui la giustizia sociale e l’equità nel lavoro.
    Attualmente, le regole per le licenze taxi a Venezia permettono ai titolari di avere sostituti che lavorano al loro posto. Questo sistema è stato criticato da molti, come te, che ritengono che i titolari delle licenze dovrebbero lavorare personalmente e che le licenze dovrebbero essere restituite al comune quando il titolare va in pensione.
    La tua proposta di eliminare i sostituti e di far lavorare solo i titolari delle licenze potrebbe portare a una maggiore equità e trasparenza nel settore. Inoltre, potrebbe creare nuove opportunità di lavoro a tempo indeterminato per chi cerca impiego, come hai suggerito.

  2. Io credo che qualche lettera scaturisca da qualcosa di personale, è vero che ci vorrebbero stringenti controlli fiscali ma ci vorrebbero per tassisti, gondolieri, affitti turistici (mamma mia), dentisti, idraulici, ecc ecc ecc … si metterebbe a poisto il paese

  3. Certo poi cos’altro vorresti? È veramente incredibile le scemenze che possono uscire dalla mente umana, sostituto significa che ci sono stipendi, contributi e tasse da pagare….chi ha licenza bivalente e quindi può lavorare 30 giorni cosa fa? Invidia….che brutta bestia

    • Vorrei rispondere al sig. Tex (Willer) e ad altri commentatori che la pensano come lui. Non sono interessato a sapere quanti soldi guadagnano o come li incassano, non mi può fregare di meno. Io sto parlando di sostituti che non dovrebbero esistere. Qualcuno (Tex) ha scritto che sono stipendi regolari, tasse e contributi versati. Mi sembra sia una cosa normale, ma la cosa che ripeto trovo assolutamente ingiusta è che non lavori il titolare della licenza. Chi ha la licenza bivalente? Si faccia visitare da uno bravo, potrà fare la trivalente. Scherzi a parte, se lavorassero solo i titolari, i sostituti dovrebbero trovare lavoro a tempo indeterminato magari presso ACTV o Alilaguna o altri, visto che sono alla disperata ricerca di personale. Lei dice “brutta bestia l’invidia”, sono della sua stessa opinione, ma qui non si discute il fatto che loro hanno un taxi. Qui si dice che la licenza deve essere restituita al comune di Venezia, e la stessa cosa vale per tutte le altre categorie: gondolieri, ristoratori, intromettitori e banchettisti, i quali usufruiscono di una licenza rilasciata appunto dal comune di Venezia attraverso le associazioni di categoria.

  4. Ho tralasciato di inserire anche bar e ristoranti e banchetti di souvenir in mano ai “bangla”. Tutte queste licenze vanno restituite al comune di Venezia, non esiste che ci possano essere sostituti. Capisco se uno è ammalato, allora uno può essere sostituito per quel breve periodo, ma non di più. Bar e ristoranti vendono le loro licenze a centinaia di migliaia di euro se si trovano nella zona dei pianini. Un caso recente: una licenza di bar in Calle delle Bande a S. Marco è stata venduta al supermercato che aprirà dove c’era RATTI per somministrare alimenti e bevande, con il risultato che dove c’era il bar oggi è chiuso. Si parla di moltissimi soldi pagati al gestore, il quale ha altre due licenze in zona.

    Per non essere frainteso, non sono di ideologia comunista, credo nel libero mercato, ma non credo nelle corporazioni di categoria, né alle caste privilegiate. Di una cosa sono sicuro: tutte queste persone hanno sempre determinato la scelta del Sindaco e della giunta comunale, hanno sempre votato per la sinistra radical chic che si è succeduta nel corso degli ultimi trent’anni. Spero che in vista di nuove elezioni chi verrà nominato Sindaco trovi il coraggio di porre fine a questa ingiustizia. lettera firmata

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