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mercoledì 23 Giugno 2021

Legge Speciale per Venezia, chiesti 150 milioni l’anno

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Un investimento - ha chiarito Brugnaro - che noi chiediamo fino al 2027: 150 milioni all'anno per dieci anni, o 75 milioni per 20 anni. Questi gli investimenti di minima per le esigenze della città.”

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Esprime soddisfazione il Sindaco Luigi Brugnaro. E’ contento degli esiti del Comitatone che da Roma ha stabilito che nell’arco di quattro anni approderanno a Marghera tutte le navi con oltre 55mila tonnellate di stazza.

Le grandi navi non passeranno più davanti a San Marco ma attraverso il canale di Malamocco e approderanno a Porto Marghera senza intralciare la parte commerciale del porto.

La notizia dello sblocco dei Fondi della Legge speciale ha altresì coronato le aspettative del Primo Cittadino.

Scontenti gli ambientalisti, che comunque promettono battaglia e non demordano dalla convinzione che anche Marghera sia laguna e giudicano sbagliata la scelta che danneggerà l’equilibrio morfologico dell’habitat veneziano. E rimarcano sul fatto che comunque passeranno le navi con stazza inferiore per San Marco e il Canale della Giudecca.

Quindi tanta esaltazione per nulla?

Secondo la studiosa Andreina Zitelli la soluzione migliore era quella del Lido, con la nuova Stazione Marittima proposta da Duferco e Dp consulting di Cesare De Piccoli. «Gli altri percorsi», dice, «sono illegittimi».

E ricorda che solo un anno fa il progetto di un terminal a Marghera dell’ex assessore D’Agostino era stato bocciato dalla Commissione di Via (Valutazione impatto ambientale) del Ministero dell’Ambiente, che lo aveva giudicato «incompleto, profondamente carente di un inquadramento generale ambientale e non relazionato alle attività in essere”.

Il Sindaco in ogni caso rivendica la bontà della scelta che il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha ottemperato con altri Ministeri governativi e i soggetti facenti parte del Comitatone, anche per il ritorno economico alla città, a suo giudizio a favore della crocieristica e dei posti di lavoro.

Sarà lo Stato e l’Autorità portuale a pagare i costi per gli scavi e per gli interventi su Porto commerciale di Marghera, mentre ancora non è chiara la posizione di Delrio sullo scavo del canale Vittorio Emanuele (chiede verifiche), intervento caro al Sindaco e al Presidente del Porto Pino Musolino per ‘salvare’ la Marittima.

L’amministrazione comunale ha bisogno di risorse per la manutenzione della città, ha considerato il Sindaco: “Abbiamo chiesto un tavolo per la Città metropolitana perché possiamo essere traino per il Veneto, la specialità di Venezia è fondamentale per la tenuta dello Stato, ma soprattutto spero che i prossimi governi convochino il Comitatone con più celerità: le problematiche di Venezia sono indifferibili e molto urgenti».

I fondi della Legge Speciale per Venezia, corrispondono a 4 milioni per il 2016, 12 milioni per il 2017, a cui si aggregano 8 milioni all’anno fino al 2022, ma Brugnaro ha chiesto la garanzia di 1.5 miliardi per i prossimi dieci anni destinati a sostenere le spese dello scavo dei canali e per il sistema sicurezza.

Un investimento – ha chiarito Brugnaro – che noi chiediamo fino al 2027: 150 milioni all’anno per dieci anni, o 75 milioni per 20 anni. Questi gli investimenti di minima per le esigenze della città.”

Nel corso del Comitatone si è parlato anche del Mose, che come promesso da Delrio, verrà considerato in tempi brevi, nel suo ripartire di attribuzioni e quote e porre a termine i lavori.

Al sindaco non dispiacerebbe la nomina di un commissario delegato al controllo ed esecuzione dei lavori, e vorrebbe assumere in primis le competenze che oggi fanno riferimento al Magistrato delle Acque. Deciderà il Comitatone.

Andreina Corso

► Renzi firma con Brugnaro ‘Il Patto per Venezia’
► Brugnaro: “Legge Speciale per Venezia deve tornare”

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