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L’Aperol Spritz protetto da “brevetto”

Si può brevettare un cocktail? Cui prodest? Generalmente l’ultimo a beneficiarne (forse) è proprio il barman che lo inventa, anche se ci potrebbero essere delle eccezioni. Andiamo con ordine. Nel mondo esistono i marchi di qualità (DOP, IGP, STG ad esempio sono quelli europei). Alcuni di questi marchi di qualità sono legati solo all’Italia (basti […]

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Si può brevettare un cocktail? Cui prodest? Generalmente l’ultimo a beneficiarne (forse) è proprio il barman che lo inventa, anche se ci potrebbero essere delle eccezioni. Andiamo con ordine. Nel mondo esistono i marchi di qualità (DOP, IGP, STG ad esempio sono quelli
europei). Alcuni di questi marchi di qualità sono legati solo all’Italia (basti pensare ai De.Co. comunali o ai PAT). Prodotti come la pizza sono protetti da marchi, come STG (Specialità Tipica Garantita). Ad esempio, anche la salsa amatriciana è un marchio STG. Per cui già un cocktail potrebbe avere comunque un marchio di protezione.

Ma se in Europa è un poco complicato, al di fuori dei confini del Vecchio continente qualcuno ci è riuscito. Partiamo dagli Stati Uniti, dove sono nati ufficialmente i cocktail. Attualmente sono cinque i drink protetti dall’Ufficio brevetti e marchi: Dark ‘n Stormy, Painkiller, Sazerac, Hand Grenade, Bacardi e in qualche modo L’Aperol Spritz.
Ma cosa significa esattamente essere legalmente registrati? È la bevanda, sono gli ingredienti o il nome che è protetto?

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Scopri come fare

L’Aperol Spritz ha una ricetta codificata (ben prima che l’IBA (International Bartender Association) lo presentasse nella lista del 2011). Quindi non può essere realizzato con ingredienti diversi rispetto alla ricetta, altrimenti siamo davanti ad una frode in commercio. Per questo motivo ben 8 bar di Padova (fra cui anche alcuni dei più noti) nel 2013 furono condannati con multe di 750 euro come pena.

La morale della favola è sempre la stessa: puoi utilizzare un altro aperitivo alcolico come prosecco e soda, ma non lo puoi chiamare Aperol Spritz.
Cfr. Il Grande libro del cocktail, Sandit Libri 2021.

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Il meno v eneziano degli spritz (inventato dall’Aperol) che nel passato era con Select (venezianissimo) o Campari quasi nome veneziano (cartellone) quando si arrivava alla stazione (un po’ come il celebre Coca Cola a Londra). Palati più “morbidi” e modieri con Aperol.

  2. Io non capisco perché voi italiani dite Ape*ol spritz e non spritz all’ ape*ol. Poi lo spritz non nasce con il prosecco come vorrebbe l’ iba e non nasce neanche con ape*ol,cam*ari,se*ect ma acqua e vino.

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