Laboratorio dei virus di Wuhan finanziato da americani. Di Apostolos Apostolou

ultimo aggiornamento: 04/05/2020 ore 05:00

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Laboratorio dei virus di Wuhan finanziato da americani. Di Apostolos Apostolou

Il National Institutes of Health, un’agenzia governativa, ha finanziato una ricerca 3,7 milioni di dollari – secondo quanto riporta il Daily Mail, – per l’ Istituto di “Virology” di Wuhan. La ricerca “cinese” sul virus che molti hanno (erroneamente?) associato all’attuale Coronavirus, dunque, non era cinese, ma prevalentemente americana.

Tutti hanno ormai scoperto che il laboratorio cinese di Wuhan è al centro delle ricerche per lo studio di virus patogeni sconosciuti per i quali non si dispone di un vaccino e sono anche molti che sostengono che gli scienziati del laboratorio di Wuhan sono stati attivamente coinvolti nello sviluppo di molte varianti di coronavirus da oltre dieci anni.


Phillippe Reltien con suo articolo sul sito del canale tv francese (ENQUÊTE RADIO FRANCE – Le P4 de Wuhan, ce laboratoire qui suscite tant de fantasmes et spéculations) descrive il ruolo della Francia nella costruzione di quel laboratorio e sulle tante occasioni perse, snodi nella storia, in cui se non ci fosse stata una chiusura da parte della Cina, lo stesso laboratorio di Wuhan avrebbe potuto far parte di una rete internazionale, con un maggior controllo sulla qualità del lavoro svolto dentro, e forse con una tempistica di allarme sulla diffusione del virus più rapida.

Nel 2003, la SARS, la sindrome respiratoria acuta grave colpisce la Cina. Il paese ha bisogno di aiuto. Nell’ottobre 2004, durante un viaggio a Pechino, Jacques Chirac suggella un’alleanza con il suo omologo cinese. I due paesi decidono di collaborare nella lotta contro le malattie infettive emergenti. Tale partenariato appare tanto più necessario in quanto un altro virus, quello dell’influenza aviaria, l’H5N1, colpisce la Cina.

Gli scienziati di Wuhan hanno lavorato sulle capacità dei virus di infettare le cellule umane. E come dichiarò anche la Skvortsova, che tra le altre cose nel 2017 fu eletta presidente dell’Oms: “andrebbero analizzati gli inserti, cioè le sostituzioni della sequenza naturale del genoma.”


Matthew Louis Gaetz (Hollywood, 7 maggio 1982) politico e avvocato statunitense, membro della Camera dei Rappresentanti, così come anche Anthony Bellotti, fondatore e capo della campagna nazionale del White Coat Waste Project, hanno denunciato l’uso dei finanziamenti statunitensi per condurre esperimenti a Wuhan.

Dopo un incidente (2014) nei laboratori del Centre for Disease Control (Cdc), il Comitato Scientifico nazionale americano per la Biosicurezza (Nsabb) dichiarò che non erano state valutate attentamente la situazione e proposto nuove linee guida per la selezione e finanziamento di ricerche in questo ambito.

La ricerca al laboratorio cinese di Wuhan fu sovvenzionata nel 2015 ed autorizzata durante l’amministrazione dell’ex presidente Barack Obama secondo Daily Mail.

Teoria di complotto o verità?
Qui ricordiamo quello che diceva Volnay: “quando in altri termini vengono via via elaborate regole oggettive che, tra la verità e la menzogna, non permettono di capire” (Marc Bloch, Apologia della storia o Mestiere di storico, Torino, Einaudi, 1969, p. 89. Edizione originale francese: Marc Bloch, Apologie pour l’histoire ou Le métier d’historien, édition électronique réalisée à partir de l’édition de la Librairie Armand Colin, Paris, 2e éd., 1952)

Apostolos Apostolou
Professore di Filosofia

(foto di archivio)

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