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Giornata dell'arsenale di Venezia sospesa

Un partecipato Consiglio di Municipalità, tenutosi nella Tesa 105 dell’Arsenale, martedì 15 maggio, ha approvato all’unanimità l’interrogazione al Sindaco e alla Giunta Comunale :“Quale presente e quale futuro per l’Arsenale di Venezia?”

Aver scelto di affrontare il tema dell’Arsenale dentro l’Arsenale vuole assumere un forte valore simbolico.

Questo è un luogo sul quale la città si interroga e presenta proposte, ma che appare dimenticato dall’Amministrazione.

L’interrogazione, presentata dalla vicepresidente Anna Messinis, ripercorre gli eventi principali degli ultimi anni, il passaggio di proprietà dallo Stato al Comune, lo scioglimento della Società

Arsenale di Venezia, la soppressione dell’Ufficio Arsenale, l’affidamento della gestione degli spazi di proprietà del Comune a VE.LA., la quale per lo più li affitta per eventi privati, con la Torre di Porta Nuova non più utilizzata per attività culturali, nonostante il finanziamento del restauro prevedesse di insediare uno spazio espositivo e un centro di ricerca.

Come è possibile che quello che doveva essere il laboratorio per la sperimentazione e per la ricerca, per il lavoro e per la vita dei Veneziani, sia sostanzialmente dimenticato dall’Amministrazione?

L’interrogazione pone l’attenzione

1. sull’esigenza inderogabile di una gestione unitaria del complesso,

2. sulla mancanza di progetti relativi all’uso dell’Arsenale (se si eccettua, e l’ironia è d’obbligo, la grande festa privata della Ferretti a fine giugno),

3. sulla questione dell’accessibilità e transitabilità degli spazi dell’Arsenale (sia per quanto riguarda l’area in concessione alla Biennale, che per quanto riguarda gli spazi rimasti ancora alla Marina Militare);

4. sull’opportunità di trasferire la manutenzione delle paratoie del MoSE a Marghera;

5. sulla possibilità di compresenza nel compendio dell’Arsenale di attività produttive legate alla cantieristica minore e all’artigianato tradizionale e di un museo del mare e della navigazione, progetti sui quali la città si sta impegnando da tempo.

Questa iniziativa della Municipalità, sostenuta dai consiglieri di tutte le forze politiche, ha ottenuto il consenso degli esponenti delle varie associazioni presenti, che hanno raccontato del silenzio che ogni loro proposta, rivolta all’Amministrazione, trova.

Sono intervenuti tra gli altri a sostegno dell’interrogazione i rappresentanti di varie realtà cittadine e coloro che possono vantare esperienza e competenza sul tema.

Roberto Falcone, Gilberto Brait e Giorgio Suppjei del Forum Futuro Arsenale,

Giampaolo Borsetto e Gualtiero Dall’Omo, presidente dei Maschereri, e

Gian Angelo Bellati, Marco Zanetti, Roberto D’Agostino, Pasquale Ventrice, Franco Mancuso.

Presente anche Italia Nostra, che aveva plaudito all’iniziativa della Municipalità, con Tiziana Penzo.

Il Consiglio all’unanimità e i cittadini presenti hanno concordato di attendere i trenta giorni di tempo che la normativa prevede per la risposta dell’Amministrazione, in mancanza della quale ci sarà una riconvocazione del Consiglio per studiare forme e modi per vincere il dannoso immobilismo del Comune.

giovanni andrea martini

GIOVANNI ANDREA MARTINI
Presidente Municipalità
di Venezia Murano Burano

Riproduzione Riservata.

 

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