In Italia meno figli, ma se le donne lavorano per più auto e più vacanze sarà sempre peggio. Lettere

ultima modifica: 02/01/2020 ore 16:43

1011

In Italia meno figli 020120

I dati ISTAT diffusi nei giorni scorsi hanno confermato la desolante condizione delle culle italiane: 1,3 figli in media per donna a fronte dei 2 che assicurerebbero il naturale ricambio delle generazioni.

Per bloccare l’estinzione del popolo italiano, politici ed opinionisti si sono affrettati a dispensare le solite inefficaci ricette: incentivi ai nuclei famigliari numerosi, parità retributiva tra uomo e donna, “incoraggiamenti” fiscali e crediti bancari per chi mette su famiglia.

Politiche bene e o male già presenti ma che di fatto non sono servite a bloccare il crollo demografico.

Chi pensa che si fanno meno figli per colpa del portafoglio vuoto, deve, innanzitutto guardare all’Africa e ai paesi poveri (ove l’incremento delle nascite è inversamente proporzionale al reddito), poi, fare un salto nel passato.

Il potere d’acquisto, negli anni 70, non era superiore a quello di oggi, eppure, le famiglie erano prolifiche.

Le donne facevano le casalinghe, e ci si accontentava di un singolo stipendio (del marito), di un’utilitaria, di una casa modesta, di una vacanza annuale e di pochi giochi per i figli.

Oggi le donne sono in carriera e le famiglie hanno auto di lusso per singolo componente, doppie o triple vacanze annuali.

Con le donne impegnate fuori casa, stupirsi del calo demografico, è semplicemente ridicolo.

Gianni Toffali, Verona

Riproduzione Riservata.

LEGGI TUTTO

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here