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Il Venezia ritrova ritmo e fiducia battendo 3-1 la Sampdoria al Penzo, confermandosi una delle squadre più solide tra le mura amiche. Una vittoria importante che consente agli arancioneroverdi di riagganciare il Palermo al quinto posto in classifica e di accorciare a sei punti il distacco dal Modena capolista, in attesa del risultato del Monza. Per la Sampdoria, invece, continua un momento estremamente difficile: la squadra ligure, in piena crisi di risultati, sprofonda ulteriormente verso la zona retrocessione.
Il primo tempo si apre con un Venezia padrone del campo, capace di gestire ritmo e spazi con autorità. Al 23’ i padroni di casa sbloccano il risultato grazie a un’azione ben costruita: Haps recupera palla, serve Kike Perez che trova Doumbia, bravo a filtrare per Busio. L’americano, liberato da un movimento intelligente di Adorante, batte Ghidotti con una conclusione precisa dal cuore dell’area. Il raddoppio arriva undici minuti più tardi: ancora Perez protagonista con un passaggio in profondità per Hainaut, che di sinistro supera il portiere e porta i lagunari sul 2-0. La rete, inizialmente annullata per fuorigioco, viene poi convalidata dal Var.
Il Venezia chiude il primo tempo con pieno controllo, pur sprecando diverse occasioni che avrebbero potuto indirizzare definitivamente la gara. Doumbia e Yeboah sfiorano più volte il tris, mentre Ghidotti nega la gioia del gol con un paio di interventi decisivi. In avvio di ripresa la Sampdoria prova ad alzare il baricentro, ma è ancora la squadra di Stroppa a rendersi pericolosa con un’iniziativa personale di Yeboah e con una conclusione ravvicinata di Hainaut.
Il match cambia volto al 22’ del secondo tempo, quando Henderson accorcia le distanze con un tiro preciso da fuori area dopo un errore in uscita di Hainaut. Il gol riapre momentaneamente la partita e il Venezia accusa dieci minuti di sbandamento. Gli ospiti sfiorano il pareggio con Coda, ma Stankovic si oppone con una parata decisiva. Superato il momento di difficoltà, i lagunari tornano a spingere e al 32’ trovano il definitivo 3-1 con Fila, entrato da pochi minuti: l’esterno conclude un rapido scambio con Yeboah e infila da pochi passi, chiudendo di fatto la sfida.
La vittoria conferma la forza del Venezia davanti al proprio pubblico. Al Penzo, gli uomini di Stroppa hanno conquistato 15 dei 19 punti complessivi, con un ruolino di marcia che parla di cinque successi in sei partite casalinghe. L’unico passo falso resta quello contro il Cesena. Una differenza netta rispetto al rendimento esterno, ancora da migliorare, ma che consente comunque alla squadra di restare saldamente in zona playoff.
Stroppa, nonostante le assenze di Sverko, Pietrelli, Bohinen, Compagnon, Plizzari e Condé, ha schierato una formazione pressoché titolare, con i rientri di Franjic e Haps a sinistra e il ritorno di Busio in cabina di regia. Per la Sampdoria, Gregucci e Foti hanno dovuto fare i conti con una lista di indisponibili altrettanto lunga, tra cui Ricci, Pafundi e Ravaglia, oltre ai già assenti Albildgaard e Pedrola. In avanti spazio a Coda, sostenuto da Cherubini e Depaoli.
Con questo successo, il Venezia approfitta anche dei risultati favorevoli del weekend: il Modena è stato fermato sul pari a Frosinone, mentre il Palermo ha subito la terza sconfitta nelle ultime quattro gare, battuto 1-0 dalla Juve Stabia. La classifica resta corta e ancora fluida nella zona playoff, con Catanzaro, Reggiana e Avellino che inseguono a ridosso.
Il Penzo, ancora una volta, si conferma un fattore determinante. Davanti ai 9.000 spettatori di Sant’Elena, il Venezia ha mostrato compattezza e qualità, pur con qualche momento di fragilità. Alla fine, la festa sugli spalti si è trasformata in un anticipo del prossimo appuntamento: dopo la sosta per le nazionali, il 22 novembre, i lagunari saranno attesi dal derby con il Padova all’Euganeo. Un match dal sapore speciale che rappresenterà un nuovo banco di prova per una squadra in crescita, decisa a proseguire la propria rincorsa verso le posizioni di vertice della Serie B.
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