Giampaolo Manca, video ‘trap’ girato a Venezia per dire ai giovani “Non fate come me”

ultimo aggiornamento: 26/07/2020 ore 19:05

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Giampaolo Manca, video 'trap' girato a Venezia per dire ai giovani "Non fate come me"

Giampaolo Manca, ex-esponente di spicco della Mala del Brenta, torna a far parlare di sé con una canzone “trap” ispirata alla sua vita.

Gira da qualche giorno su Youtube “Il Doge Veneziano”, un brano del milanese Doog che racconta la storia dell’ex-criminale: dalle botte ricevute dal padre alle rapine che lo videro protagonista.


Nel videoclip girato a Venezia si vede il cantante accompagnare l’ex-malvivente nei luoghi simbolo della sua “carriera”: la chiesa dei SS. Giovanni e Paolo – dove a 17 anni rubò alcuni quadri – il Casinò di San Marcuola, il tribunale di Rialto, Piazza San Marco e l’immancabile gondola.

Con uno stile “trap” caratterizzato dall’autotune, l’autore elenca i reati di Manca ma ne prende in qualche modo le distanze nominando il regime carcerario 41-bis: “’no snitch’ perché la sua pena l’ha scontata senza scorciatoie, ‘no please’ perché sapeva di non aver fatto la cosa giusta” spiega Doog a “La Voce di Venezia”.

Il cantante ha trentun anni ed è cresciuto a Quarto Oggiaro, un difficile quartiere della periferia milanese: “Essendo per metà veneto – racconta – ho voluto approfondire una pagina di storia a me vicina studiando la Mala del Brenta. Sono stato colpito dal personaggio del ‘Doge’ e ho deciso di leggere il suo libro: le nuove generazioni idealizzano la vita di strada, i ‘soldi facili’ e le serie tv come ‘Gomorra’ e ‘Il Capo dei Capi’ ma ignorano che una persona così in Veneto è esistita davvero: si chiama Giampaolo Manca e le sue ‘gesta’ l’hanno portato a quasi 37 anni di carcere. Così, ho ‘modernizzato’ la sua storia e il suo percorso rigenerativo usando un linguaggio che fosse familiare anche ai più giovani”.


È lo stesso Manca a confermare le finalità educative del brano: alla fine del video, davanti al penitenziario di Santa Maria Maggiore, lancia il suo messaggio: “il vero inferno non è il carcere ma quello che c’è oltre. Ragazzi, vi scongiuro, non pigliate la strada del crimine: produce male, fate del male e lo subiscono le vostre famiglie. Non copiateci, non ci sono idoli: ve lo dice uno che ha buttato via trentasette anni per questa vita maledetta. Basta: andate a lavorare, i valori della vita sono altri”.

Ad accompagnare la sue parole c’è il logo di “New Eden”, la nuova struttura che l’ex malvivente sta allestendo in Terraferma per aiutare le ragazze madri, i bimbi da situazioni ‘difficili’ e quelli affetti da autismo.

L’uscita della canzone anticipa e promuove “Le mie carceri speciali”, secondo libro di Manca i cui proventi saranno destinati al suo progetto benefico. Un volume che comincia proprio dove il precedente “All’inferno e ritorno” si interrompeva: con l’arresto a Milano e il conseguente affidamento al 41-bis.

“Le mie carceri speciali” sarà presentato domenica 26 luglio alle 18:45 in una conferenza organizzata nello scenario di Ca’ della Nave a Martellago e che vedrà come moderatore il sindaco di Garda (VR) e parlamentare di Italia Viva Davide Bendinelli.

“La vita di Giampaolo la conosciamo – conclude Doog – tanti hanno sofferto per le sue azioni e quelle ferite non si rimarginano. Ma a differenza di altri ex-criminali, ‘Il Doge’ non ha mai abbandonato l’amore per la sua famiglia: è stata questa la base del suo percorso; ha pagato il suo debito e sono convinto che anche una persona come lui possa essere cambiata. E fare del bene”.

Nino Baldan

Video clip qui sotto

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