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domenica 26 Settembre 2021

Dottoressa Maria Elena De Bellis sospesa per no al vaccino: 1500 assistiti devono cambiare medico

Homemedici di baseDottoressa Maria Elena De Bellis sospesa per no al vaccino: 1500 assistiti devono cambiare medico

Dottoressa Maria Elena De Bellis, una professionista stimata alla quale i suoi 1500 assistiti si sono sempre affidati con fiducia.
Sarà difficile per i suoi pazienti rinunciare a un rapporto solido e rassicurante, instaurato in un tempo di reciproco affidamento.
Eppure quell’ambulatorio in via Cesare Battisti a Camponogara ora è chiuso perché la dottoressa si è rifiutata di sottoporsi al vaccino anti Covid e almeno fino a dicembre, le è impedito di esercitare la sua professione.

Comprensibile lo sgomento degli assistiti della dottoressa che sono stati invitati ad attivarsi per la scelta di un altro medico.
Possono accedere al portale Sanità km zero, o recandosi al distretto Usl di Camponogara, ma non è solo una pratica, il cambio del medico, è qualcosa di più profondo, come ben sappiamo.
Con l’amaro in bocca che lasciano le cose irrisolte e difficili da accettare, questa storia della sospensione ci ricorda che altre situazioni simili stanno maturando (oltre cinque casi) e che il disagio di quella che potremo chiamare incompatibilità d’intenti, finisce per abbattersi sui cittadini, costretti a subire gli effetti del conflitto.

Un laconico cartello informativo appeso alla porta dell’ambulatorio sancisce la frattura e richiama alle ragioni di quelle scelte che si sommano a un lungo periodo pandemico che sembrava aver trovato nel vaccino la cosiddetta formula della riduzione del danno.

Non è così, evidentemente, come ci raccontano le cronache di questi giorni che hanno aperto nuovi varchi d’incompatibilità in materia vaccinale.
Lo spauracchio della sospensione dello stipendio ha forzatamente convinto tanti sanitari a rinunciare alla scelta di non vaccinarsi e forse anche la dottoressa Maria Elena De Bellis potrebbe adeguarsi (cedere, ripensarci, sentirsi costretta) e ritornare ad assistere i suoi pazienti.

La situazione è sgradevole e anche l’Ordine dei Medici esprime il disagio di dover assumere dei provvedimenti severi nei confronti dei colleghi decisi a non vaccinarsi ma richiamano la categoria dei sanitari al diritto dovere di contribuire con il loro esempio a migliorare lo stato di salute della collettività.

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Per ora sembra non esserci stato un dialogo vero e proprio, un confronto fra la direzione dell’Usl e quanti definiti (erroneamente) novax, eppure questa sembra l’unica strada possibile per affrontare e accorciare le distanze.
Non basta sospendere la dottoressa Maria Elena De Bellis (ma sono già due i medici sospesi in provincia), bisogna conoscere per giudicare e forse, si spera, superare le avversità.
Senza questo passaggio il dialogo si spezza, rimangono le posizioni ferree e le dichiarazioni contrapposte.

In queste giornate è esploso il dibattito sul vaccino per il personale sanitario e in particolare sull’idea di renderlo obbligatorio o di destinare ad altre mansioni chi decide di non ricevere la loro dose.
Tra gli operatori sanitari, la maggior parte è favorevole al vaccino, anzi ha già ricevuto la prima e la seconda dose.
“Pur comprendendo le paure e le perplessità, spesso anche alimentate da una cattiva informazione, ritengo sia l’unica via d’uscita da questa situazione e bisogna vaccinarsi – dichiara un medico ospedaliero – Come tutte le cose che sono nuove, inaspettate e non conosciute, possono fare paura e spaventarci, ma in questo momento storico, è opportuno affidarci più che mai a quello che la comunità scientifica ci suggerisce e a quelle che sono le evidenze scientifiche in nostro possesso”.

“Non siamo untori, troppi interrogativi e confusione” lamenta un’infermiera no vax e spiega: ”La sperimentazione è stata troppo veloce, di solito ci vogliono anni per testare un vaccino. E in questo momento la confusione regna sovrana con disposizioni che cambiano da un giorno all’altro.

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“Tanti sono i dubbi – continua – non conosciamo in modo certo quale sia la copertura e nemmeno se possano esserci effetti a medio – lungo termine. Sia a livello sperimentale che ora, i test sono stati sbrigativi e fallaci. Nessuno dei miei colleghi vaccinati ha fatto dei controlli sierologici sullo sviluppo degli anticorpi, non c’è la certezza che il vaccino copra al 100% e soprattutto serve solo per ridurre i sintomi e non la virulenza: quindi è utile solo a chi potrebbe riscontrare sintomi gravi, che le statistiche dicono sia circa il 20% dei positivi”.

“Inoltre chi è vaccinato può contrarre il virus e trasmetterlo, essendone però portatore sano. Mi chiedo, dunque, perché la ricerca non si concentri su un vaccino che riduca la trasmissibilità e su un farmaco che possa permettere alle persone di guarire: ora le stiamo solo aiutando, non esiste una cura vera e propria”.

“Ovviamente la mia è una scelta personale – rileva – a chi mi chiede consiglio, spiego le mie motivazioni senza cercare di convincere nessuno”.
Comprensibili e rispettabili le ragioni dell’infermiera, solo che la scelta per chi opera nell’ambito sanitario, non è personale ma legata alle esigenze della collettività che si rivolge all’ospedale per essere curata e forse lo sguardo dovrebbe aprirsi a largo raggio su tutte le necessità legate allo stato di salute, non ultima, la prevenzione.

Andreina Corso

Vedi anche:

“No al vaccino perché…”. Parla l’infermiere di Rianimazione: “Ecco le mie ragioni”

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  1. Abbiamo accolto la notizia della sospensione della dott.ssa De Bellis con sgomento e dispiacere. Non mi risulta sia una NO-VAX, i reali motivi verranno esaminati presto, spero, nelle competenti sedi. Quello che so è che la dott.ssa De Bellis è un Medico eccezionale, preparata, competente, scrupolosa, che ti aiuta a cercare la soluzione dove Lei, molto umilmente, dichiara di non sapere. Mi ha aiutata a scoprire patologie e a curare un meningioma al cervello. Il precedente medico che avevo minimizzava tutto, “ma cosa va a pensare?, io con 38 di febbre lavoro, prendo una tachipirina…”.e questo in presenza di morbo di crohn….
    Altro discorso è lasciare 1500 pazienti allo sbaraglio senza pensare di nominare al limite un sostituto ad interim…
    Rinnovo la mia stima alla dott.ssa De Bellis, augurandole di vero cuore tutta la forza che le è necessaria in questo momento.

  2. Un medico preparato attento e premuroso conosce perfettamente i suoi obblighi professionali dettati anche dai miglioramenti aggiornati e validati ufficialmente della scienza che ha studiato
    Volerlo dimenticare porta discredito alla professione a cui volontariamente aderisce e tanta tristezza

  3. Sono una paziente della dottoressa De Bellis e professioniste come lei non se ne trovano. È professionalmente molto preparata, sempre attenta, premurosa e non lascia mai niente al caso. Mi sono sempre sentita protetta e curata e il fatto che abbia deciso di non sottoporsi a vaccino anti covid, sinceramente non l ho Mai percepito come un possibile pericolo. Solo chi non è mai entrato in quello studio può pensare che i suoi pazienti potessero essere in pericolo. Spero torni prima di dicembre ad essere la mia dottoressa.

  4. Tantissima solidarietà alla dott.ssa De Bellis.
    Non sono mai stata contraria ai vaccini, ma in questo caso non si tratta di vaccini veri e propri, ma solo di una soluzione di emergenza, poco testata, dagli effetti imprevedibili, che non evita la trasmissibilità, passata invece come soluzione sicura e irrinunciabile.

    • Come hanno scritto anche altri, la dottoressa De Bellis è un medico dalla dedizione e bravura ineguagliabile. E’ la mia dottoressa e di tutta la mia famiglia da diversi anni. Di medici di base ne ho passati tanti ma seri, preparati e scrupolosi come lei mai trovati.

    • La Dottoressa De Bellis è un medico ECCEZZIONALE. Attenta, preparata e scrupolosa con i suoi pazienti…….mai superficiale !!!

  5. La dottoressa De Bellis è un medico dalla dedizione e bravura ineguagliabile. Terribile la scelta di impedirle di seguire i suoi pazienti. Ci sono medici vaccinati che non fanno il loro lavoro e si limitano a scrivere ricette. La scelta dovrebbe essere lasciata ai pazienti! Che orribile dittatura. Solidarietà alla nostra bravissima e coerente dottoressa.

  6. Tutta una messa in scena x fare bisnes molta solidarietà x la dr.ssa De Bellis è una professionista che è informata e che ragiona con la sua testa forza dr.ssa non ceda vada avanti x la sua strada sarà di esempio x tante persone

  7. Mi spiace per la dottoressa e per i suoi pazienti. la giornalista è stata molto brava e sensibile nel cercare di raccontare i fatti e per aver cercato di comprendere e rispettare le ragioni di tutti. Non deve essere facile, serve comprensione, le punizioni e le minacce non risolvono niente. Comunque complimenti per come avete affrontato questo caso.

  8. Vergogna! E’ tutta una dittatura si discrimina chi lavora con passione a la dottoressa tutta la mia solidarieta !! Forza!

  9. Sono una paziente della dottoressa De Bellis e sono scandalizzata da questa sospensione che trovo ingiusta
    Non ho mai conosciuto una professionista così dedita al suo lavoro
    Sempre disponibile, seria, affidabile, professionale, un vero medico che non esegue il suo lavoro per il denaro ma che lo vive come una missione
    Una grande perdita per 1500 persone che si sentivano”al sicuro”
    Trovo vergognoso questo provvedimento

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