Venezia, donna seminuda posa alla Salute. Regole nuove, vecchie abitudini

ultimo aggiornamento: 18/07/2020 ore 08:25

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Te la do io la ripartenza. Rieccoli: donna nuda in posa per foto alla Salute

Operatori, esercizi commerciali, attività, aspettano con ansia cenni di ripartenza dopo che la città è rimasta a lungo svuotata e in clausura per le ben note vicende. Ma appena appena si riaprono “le frontiere” riecco la calata degli sfrontati.

C’è qualcosa di nuovo a Venezia, anzi d’antico (scusa, Giovanni). La nostra città è e rimane sempre e comunque teatro di eccessi e violazioni al buongusto. Neanche i recenti fatti hanno modificato queste consuetudini.

Nonostante un numero ancora esiguo, tutto sommato, di presenze in città, è incredibile come non si sia abbassata la percentuale di eccessi ed esuberanze, come dimostra la signorina che faceva i suoi bisogni in una pubblica via di Santa Margherita qualche giorno fa.

Gli sforzi della Polizia Locale e del Comune non sono indifferenti in questo campo, con i primi sempre pronti ad intervenire e il secondo che ha predisposto avvisi e manifesti per il rispetto della città e dei suoi abitanti, ma il degrado è sempre incombente e affiora regolarmente come se niente fosse.

Non c’è interesse nel conoscere le motivazioni della signora che si è fatta fotografare questa mattina in punta della Salute con l’outfit che si può vedere in foto, sarebbe opportuno invece fosse chiaro che i passanti, i passeggeri dei vaporetti che guardano dai finestrini (tra cui ci possono essere bambini), i cittadini, non sono interessati ad assistere a questo tipo di sessioni fotografiche pubbliche e a tali spettacoli.

Venezia attrae come una calamita eccessi e prove di azzardo che offendono la comunità, molto spesso per riportarle su un video, per vantarsi sui social, oppure per scambiarle col telefonino. Ci vengono di proposito.

Alcuni godono così, in questi tempi di società virtuale in cui esisti se sei digitalmente riproducibile, di effimeri momenti di popolarità e grandezza, ma in realtà essi stanno a dimostrare come gli autori siano invece persone piccole.

paolo pradolin

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2 persone hanno commentato questa notizia

    • Parafrasando Oscar Wilde: la volgarità è negli occhi di chi guarda.
      Come si può paragonare un corpo nudo con una ragazza ubriaca che urina per strada o con gli altri episodi di degrado? poveri genitori veneziani che, evitato lo spettacolo dal vaporetto, andranno in spiaggia in Croazia e dovranno bendare gli occhi ai loro pargoletti se passano in una spiaggia naturista! Certamente il centro storico non è una spiaggia e si resta vestiti non per una questione di rispetto alla città ma a chi si può vergognare vedendo un corpo nudo (nemmeno in atteggiamento volgare) e allora copriamoci e andiamo a visitare chiese dove è appeso un uomo in mutande morto e con i segni di una feroce tortura. Spogliatevi dai vostri pregiudizi e da queste inutili paranoie.

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