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Un drammatico incidente nautico ha sconvolto nel tardo pomeriggio di oggi la quiete della laguna veneziana. Una giovane donna è morta dopo essere caduta da una barca nelle acque antistanti Sant’Elena, nei pressi dello stadio Pier Luigi Penzo. Le prime ricostruzioni parlano di una tragica fatalità: la donna potrebbe essere stata risucchiata dall’elica del motore, perdendo la vita nonostante i disperati tentativi di soccorso.
La vittima, una 18enne, di nazionalità italiana, era un membro dell’equipaggio, e nel momento della tragedia era intenta ad operare con una cima durante l’ormeggio dell’imbarcazione, un catamarano, quando sarebbe accidentalmente caduta in acqua.
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La fune che teneva in mano si sarebbe impigliata nell’elica, trascinandola sotto la chiglia. Una scena agghiacciante, avvenuta davanti agli occhi attoniti dei presenti.
Subito è scattato l’allarme: erano circa le 18:40 quando alcuni passanti, accorgendosi della donna in difficoltà, hanno chiamato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i Vigili del fuoco, con squadre sia via laguna che via terra, e un elicottero del reparto volo decollato dalla base di Tessera. Immediato anche l’intervento del nucleo sommozzatori, che però ha potuto solo provvedere a liberare il corpo della donna dall’elica.
Il personale sanitario del Suem 118 ha tentato sul posto ogni possibile manovra di rianimazione. Purtroppo, però, ogni sforzo si è rivelato vano: la donna è stata dichiarata deceduta poco dopo essere stata recuperata dall’acqua.
Secondo quanto trapelato, nelle cause di morte rivestirebbe fondamentale importanza un grave trauma cranico, forse provocato dall’impatto con l’elica in movimento del catamarano.
L’imbarcazione era stata presa in affitto con l’equipaggio da un gruppo di cittadini africani provenienti da diverse città italiane, riunitisi a Venezia per una festa in barca.
La giornata, trascorsa con momenti di allegria e convivialità, si è trasformata verso sera in una tragedia che ha lasciato tutti sotto shock.
La Capitaneria di Porto ha avviato un’indagine per chiarire con esattezza le dinamiche dell’incidente. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze e verificando le condizioni dell’imbarcazione, al fine di accertare eventuali responsabilità o negligenze.
La tragedia di oggi a Venezia riporta alla mente un analogo incidente avvenuto purtroppo un anno fa. In quell’occasione una donna di 40 anni era stata trovata morta in acqua nelle vicinanze dell’isola della Certosa a Venezia.
Elena Leonardi era stata rinvenuta morta in acqua con le prime ipotesi che ipotizzavano che la donna potesse essere caduta in acqua a causa di un malore oppure per una caduta accidentale, comunque orientando l’indagine verso un annegamento a causa di una disgrazia.
Elena Leonardi possedeva la barca a vela ormeggiata nella marina locale, ed era stato ipotizzato anche che al momento della disgrazia stesse lavorando sull’imbarcazione.
La donna era un’assistente di produzione di 40 anni, impegnata nel mondo della musica e collaborava con la Biennale di Venezia.
A gennaio di quest’anno, invece, a perdere la vita a causa di una caduta in acqua dalla barca era stato un uomo di 49 che rientrava con i colleghi dopo una giornata di lavoro. Dal mototopo, che viaggiava nel Canal Salso con a bordo tre lavoratori, la vittima è scivolata in acqua non visto dai colleghi in quanto i due passeggeri stanno guardando altrove.
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