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Un marinaio dell’Actv è stato aggredito nella tarda serata di Ferragosto al punto di imbarco di Sant’Elena: un passeggero, secondo le ricostruzioni, lo avrebbe colpito con due pugni al volto e all’orecchio dopo un diverbio legato all’imbarco. L’episodio segue di soli quindici giorni un altro grave episodio che aveva coinvolto un collega, spinto in acqua alla fermata delle Zitelle, alla Giudecca.
L’aggressione è avvenuta al termine della partita di Coppa Italia disputata sull’isola. Secondo una prima ricostruzione, mentre il marinaio svolgeva il servizio al punto di imbarco e faceva passare avanti un padre con due bambini per evitare la ressa salendo in vaporetto, un uomo avrebbe preteso di saltare la fila.
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Il dipendente, addetto alla sicurezza dei viaggiatori, avrebbe invitato l’uomo ad avere pazienza. Le parole sono però degenerare rapidamente: il passeggero, secondo le testimonianze raccolte, ha perso il controllo e ha sferrato due pugni al dipendente dell’Azienda, colpendolo alla mascella e al timpano.
Il marinaio è rimasto stordito ed è stato soccorso. Il pilota del vaporetto ha sospeso il servizio e allertato la Centrale Operativa di Navigazione, in attesa dell’arrivo del 118 e delle forze dell’ordine che sono state chiamate sul posto.
Il fatto riporta l’attenzione ancora una volta sul tema della sicurezza del personale di bordo. Solo quindici giorni prima, infatti, in un’altra notte di inizio agosto, un suo collega era stato spinto in acqua mentre cercava di sedare un alterco a bordo di un vaporetto in servizio sulla linea N tra San Zaccaria e Tronchetto.
Quel precedente episodio si era verificato intorno all’una di notte, all’altezza dell’imbarcadero delle Zitelle, sull’isola della Giudecca. Secondo la ricostruzione fornita dai responsabili di bordo, un uomo in evidente stato di agitazione, che stava litigando con la compagna, aveva spinto il marinaio in acqua mentre questi tentava di calmare la situazione.
Il personale di bordo e alcuni passeggeri che stavano appena sbarcando intervennero prontamente per mettere in salvo il dipendente, consentendogli di risalire a riva. Subito dopo l’accaduto la Centrale Operativa richiese l’intervento del 118 per le cure del caso.
Le forze dell’ordine intervenute identificarono l’aggressore e lo deferirono all’autorità giudiziaria. Anche in quel caso il marinaio venne trasferito al pronto soccorso per gli accertamenti necessari e, ancora una volta, il pilota ha sospeso la corsa e ha avvisato la centrale attendendo i soccorsi e le forze dell’ordine.
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