Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Nella mia vita ho quasi sempre lavorato grazie al turismo, essendo nato a Venezia e avendo trascorso gran parte della mia giovinezza in strada. Il mio sport preferito era andare ad “inglesine”, le quali arrivavano con le grandi navi (ricordo la Nevada) in riva ai Sette Martiri. Non conoscendo una sola parola di inglese, dovevo imparare “Ob Torto Collo”. Non è stato facile, ma a forza di prove e riprove, qualcosa era entrato.
Dopo le inglesine, diventato un po’ più grande, c’erano le americane. Quello fu davvero un campo di battaglia: dovevi almeno sapere cosa dire, altrimenti erano dolori. Mi innamorai subito del popolo americano e delle sue libertà. Volevo andare negli Stati Uniti per lavorare, ma non trovai mai una possibilità o forse il coraggio per farlo. Alla fine, tutti venivano a Venezia da soli.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Iniziai a lavorare a stretto contatto con tutti i turisti che arrivavano a Venezia e imparai anche a parlare inglese, francese, spagnolo e altre lingue. Tuttavia, la lingua che più mi apparteneva era l’americano. Difendevo il loro stile di vita contro tutto e tutti, anche quando bombardavano il Vietnam, un popolo che non aveva fatto nulla contro di loro. Li difendevo anche quando volevano impadronirsi del Medio Oriente e di altri paesi.
Oggi dico basta. Non posso più stare dalla loro parte. Oggi dico basta all’imperialismo ostinato che vogliono portare a termine. Dico basta alle loro bombe sparse in giro per il mondo, ai loro presidenti fanatici e bombaroli. Dico basta a un servilismo da parte nostra. Lasciamoli andare per la loro strada.
Forse non ho più l’età per andare ancora ad “inglesine” o sono disposto a morire per difendere i loro interessi economici. Diciamo basta a un’Europa servile. Non abbiamo bisogno dell’America per continuare a vivere. Abbiamo tutte le ricchezze e le capacità di vivere in autonomia. Diciamo no alle basi americane in Italia. Rispediamo a casa loro tutte le bombe che sono depositate nel nostro territorio.
Avremo anche perso la Seconda Guerra Mondiale perché eravamo alleati con un folle nazista, ma sono passati 80 anni. Basta. Non siamo noi quelli responsabili di questa follia .Non abbiamo niente da farci perdonare. Riprendiamoci casa nostra. Ne siamo capaci ?
lettera firmata
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google