29.3 C
Venezia
lunedì 26 Luglio 2021

Delitto Pamio diventa un giallo: ora forse sulla scena le due donne assieme

HomeCronacaDelitto Pamio diventa un giallo: ora forse sulla scena le due donne assieme

Assassinio Lida Pamio di Mestre

L’incognita è la verità nella vicenda che riguarda l’omicidio Pamio, che si rivela piena di domande, di atti e sovrapposizioni inquietanti. Chi ha ucciso Lidia Pamio nella sua abitazione a Mestre?

Le prime indagini portano alla confessione di Milly Lazzarini, che aveva dichiarato e giurato di essere lei la sola colpevole, scagionando Monica Busetto (foto), dirimpettaia della vittima, che era stata condannata per quell’omicidio, a 24 anni di carcere, dopo una prova definita schiacciante riscontrata dalla Squadra Mobile.
Gli agenti avevano trovato in casa sua una catenina d’oro di proprietà di Lidia Pamio, rotta sulla chiusura, come se fosse stata strappata a forza.

Le dichiarazioni, le ammissioni se pur tardive di Milly Lazzarini portano alla scarcerazione della Busetto, ausiliaria nei reparti del Fatebenefratelli di Venezia. La polizia alle prese con le dichiarazioni e la prova del Dna in bilico, la presenza di quella catenina sul comò della Busetto, fanno di questa vicenda un “giallo” di difficile comprensione.

A questo punto, dopo la nuova versione della Lazzarini, che cambiando la sua deposizione asserisce che la Busetto si trovava con lei nell’appartamento della Pamio e che è stata sua complice dell’omicidio, non rimane che attendere le conclusioni del processo d’appello che si svolgerà il 14 ottobre nell’aula bunker di Mestre.

Perplesse le due Pubblico Ministero, Lucia d’Alessandro e Alessia Tavarnesi che hanno seguito il processo e che da sempre e anche dopo la scarcerazione di Monica Busetto, hanno nutrito dubbi sulla veridicità della prima confessione della Lazzarini, al punto di chiedere al giudice Massimo Vicinanza di poter intercettare telefonicamente l’ex dipendente del Fatebenefratelli, per capirne di più. Permesso negato, in quanto la donna era già stata condannata e non si poteva agire in tal senso.

Ora non resta che attendere il processo, che dovrebbe finalmente rivelare come e perché è stata uccisa Lidia Pamio e quale mano ha provocato la sua morte in quella palazzina di via Vespucci in centro Mestre.

Andreina Corso | 04/10/2016 | (Photo d’archive) | [cod pamio]

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.