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giovedì 28 Ottobre 2021

Crudelia si aggiorna ai nostri tempi grazie ad Emma Stone scelta indovinata

Homefilm: recensioni e giudizi di Giovanni NatoliCrudelia si aggiorna ai nostri tempi grazie ad Emma Stone scelta indovinata

Crudelia de Mon si aggiorna ai nostri tempi, prende in prestito tante cose dappertutto, tra cinema del passato e del presente, e sotto la mano di Craig Gillespie, regista di “Tonya,” diventa un personaggio proteiforme, tra crudeltà (nomen omen), disperazione, voglia di vincere.
Un fatto di per sé legittimo e di qualche interesse.
Un film dove Emma Stone viene proposta come erede ideale di Helena Bonham Carter e che segue le pratiche di aggiornamento e revisione di personaggi di solito ritratti come cattivi tout court.
Nel rivisitare Cruella De Vil (così il nome in lingua originale) Gillespie si ricorda dell’energia cinetica del suo film precedente, che ha visto risplendere Margot Robbie in una performance impeccabile.
Infatti “Crudelia”,

tra canzoni che puntellano ogni momento della storia e un montaggio senza soste, ci obbliga a stare sempre attenti a ciò che succede senza un secondo di tregua, più o meno come in “Tonya”.
Emma Stone è una scelta indovinata; siamo già avvezzi alle sue trasformazioni da brutto anatroccolo a farfalla che esce da crisalide e i costumi e le acconciature fan continuamente risaltare il suo fascino, fatto di un corpo minuto ed elegante e degli occhi indimenticabili.
Nel film si raccontano gli antefatti di colei che sarà la cattiva ne “La carica dei 101”; l’avversione per i cani dalmata da parte di Crudelia, la nascita del sodalizio con Horace e Jasper e soprattutto il complesso di colpa che condizionerà buona parte della crescita di questa “strana” bambina, con i capelli metà neri metà bianchi, paradossale nemesi per la nemica dei dalmata.

Dentro la narrazione troviamo marcati riferimenti al “Joker” di Todd Phillips (il revanscismo mutante), così come è inevitabile pensare alla Catwoman di Michelle Pfeiffer del “Batman 2:il ritorno” di Burton.; il personaggio della baronessa von Hellmann (Emma Thompson), stilista affermatissima e senza cuore, è un ricalco della Miranda Priestley-Meryl Streep de “Il diavolo veste Prada” e in fondo molti duetti tra le protagoniste si rifanno a quel film.

A ben vedere Crudelia, in certe inquadrature, fa persino ricordare la sua Sam del film “Birdman”.
Tutti questi rammendi da altri film pesano sull’economia della riuscita di “Crudelia”, risultando un po’ una surroga del già visto. E la parte centrale del film tende a stancare per eccesso di situazioni e ribaltamenti in successione troppo rapida al punto che tra (belle) canzoni vintage e continui cambi di scena ad alto dosaggio di adrenalina si cerca un po’ vanamente un minimo di tregua per trovare un equilibrio emotivo che controbilanci tutto il daffare che scorre durante la pellicola.

Il film sembra sempre preoccupato di stupire e tenere la tensione alta ma è la troppa derivatività a non farci sobbalzare dalla poltrona. Ma non è negativo, è anzi facile che questa Crudelia resti nella memoria, sebbene si debba mettere un po’ da parte tutti i riferimenti su cui è costruita per farle spazio.

CRUDELIA
(Cruella)
2021 U.S.A.
Regia : Craig Gillespie
Con: Emma Stone, Emma Thompson, Joel Fry, Paul Waller Hauser

Giovanni Natoli

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Giovanni Natoli
Giornalista e critico cinematografico. Puntuale testimone della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, pubblica le sue recensioni sulla rubrica 'Moviegoer, appunti di uno spettatore cinematografico'.

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