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giovedì 06 Maggio 2021

Covid oggi in Veneto: brusco rialzo. Le novità sui vaccini

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Coronavirus, la fotografia di oggi: dati di sabato ore 18

Covid oggi in Veneto che segna un ulteriore brusco rialzo.
I nuovi casi di contagio Covid in Veneto sono quasi 4.000 in 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il dato complessivo degli infetti da inizio epidemia tocca i 134.056, +3.980 rispetto a ieri, dopo aver sfondato la quota dei 100mila dieci giorni fa.
Si contano anche 72 vittime, per un dato totale di 3.501 morti (tra ospedali e case di riposo).
La spinta virus si fa sentire sugli ospedali, che vedono ormai vicina la soglia dei 3.000 posti occupati da malati Covid: nei reparti non critici si trovano oggi 2.529 pazienti (+50), nelle terapie intensive 323 (-1).
Guardando alle buone notizie, si può dire che il Veneto può contare già oggi nei propri ospedali su dispositivi di conservazione del vaccino anti-Covid 19 per 9.509 litri,

mentre è in attesa di consegna di frigoriferi per altri 21.700 litri.
Lo spiega la tabella trasmessa dalla Regione, entro la scadenza del 20 novembre, al commissario straordinario Domenico Arcuri.
Per tutti i presidi ospedalieri – con l’eccezione di Rovigo – si tratta di dispositivi con temperature fino a -80 gradi, oltre che per range di conservazione inferiori (+4/-20 -15/-30).
L’ospedale con i maggiori volumi di spazio disponibili è Padova (4.889 litri), struttura che è in attesa inoltre della maxi consegna di dispositivi per altri 21.700.
La tabella inviata dal Veneto al commissario Arcuri in vista dell’arrivo del vaccino comprende anche i dati sul personale totale degli ospedali (61.364), su quello sanitario e socio sanitario (19.056), sul personale )(32.183) e sugli ospiti (34.140) delle residenze per anziani, oltre che dei presidi per minori, disabili, psichiatrici e tossicodipendenti.
Ema e Aifa, intanto, hanno autorizzato i vaccini, e su questa autorizzazione il prof. Crisanti ha oggi dichiarato: “questi organismi danno un’autorizzazione che è diversa da un’approvazione. Quindi quando c’è un’autorizzazione in caso eccezionale, secondo me è meglio se più persone guardano i dati del vaccino“.
Il virologo Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova,

ha così parlato intervistato da RaiNews24 nel corso della trasmissione “Studio24”. E ha sottolineato: “D’altronde se facciamo riferimento alle stesse dichiarazioni rilasciate dal direttore generale di Moderna, vediamo che ha detto una cosa che già due settimane fa avevo detto io. Ovvero che non è detto che i vaccinati non siano contagiosi. Sono protetti dalla malattia, ma possono essere contagiosi”.
Crisanti ha poi spiegato che “ci sono altri problemi legati alla vaccinazione di massa. Di fatto ha la potenzialità di confondere la sperimentazione di tutti gli altri vaccini. Perché se una ditta che fa un’altra sperimentazione e fa un gruppo casi e un gruppo di controllo e questi si vaccinano tutti, poi non avremo più nessun dato. E’ una cosa molto complessa. Ma vorrei ribadire che sul fatto che io sia favorevole ai vaccini non ci sono dubbi”.

(foto da archivio – articolo: Covid oggi in Veneto: brusco rialzo. Le novità sui vaccini – cat. covid/coronavirus – 26/11/2020)

Data prima pubblicazione della notizia:

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