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martedì 21 Settembre 2021

Cosa dobbiamo aspettarci dall’intervento di Chipperfield in Piazza?

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Cosa dobbiamo aspettarci dall’intervento di Chipperfield in Piazza?

Cosa dobbiamo aspettarci dall’intervento di Chipperfield in Piazza?

L’archistar avrà anche ben operato a Berlino ma ha dimostrato di essere antitetico a Venezia: basta guardare il recinto nuovo del cimitero di San Michele.

E non è solo per l’inutile contrasto modernità-passato, ma anche per il fatto che la parte nuova (che con Venezia poco ha a che fare) è in Laguna!

Nella foto, a destra si vede il muro in rossi mattoni che concludeva l’isola verso Laguna, a sinistra la nuova parte grigia. Il leone era a ‘tutela’ dell’isola, e guardava la distesa cangiante di acque. Ora guarda inutilmente una tetra, uniforme, noiosa, levigata pietraia (però, a ben vedere, imprigionato così rende molto bene la triste situazione attuale di Venezia, e ne è la sua epitome).

L’imbonimento a San Michele (in spregio alle leggi speciali) ha cancellato lo spirito del luogo, i suoi colori e la storia. «Dans Venise la rouge» cantava Alfred de Musset …

Tremiamo per le Procuratie.

Lidia Fersuoch
presidente Italia Nostra Sezione di Venezia

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  1. …credo che ci sia qualcosa da rivedere nelle scuole che producono le varie “archi-star”, ma che soprattutto, dopo il Ponte “della Vergogna” (ovvero della Costituzione), il “Mostro nero” del Palazzo della Procura a Piazzale Roma e il citato ampliamento del Cimitero, architetti di questo tipo se ne stiano DEFINITIVAMENTE lontani da Venezia, ancor più da Piazza San Marco! Altrove possono tranquillamente “esibire” le loro genialità, ma a Venezia servono opere con criterio diametralmente opposto a quello all’architettura megalomane, innovativa, avanguardistico-futurista, o intesa come opera d’arte, di certi soggetti. Ne serve piuttosto una modesta, funzionale (ed economica…!), non invasiva, adeguata al paesaggio storico e mitigata nel contesto antico della città.
    Basta deturpamenti o modernismi a Venezia, magari per farsi pure pubblicità.
    Per chi si vuol sbizzarrire, c’è pur sempre la Biennale…
    Amministratori, non concedete più “stupri” estetici a Venezia, e la Sovrintendenza sia ben più restrittiva ed oculata nel concedere autorizzazioni per nuove opere in centro storico.

    Prof. Fabio Mozzatto (Veneziano “D.O.C.”)

    P.S: ricordo che stiamo ancora attendendo dalle istituzioni competenti riposte precise in merito alla “sparizione” del cancelletto dei Giardinetti Reali a San Marco per dar posto ad un pontile per mezzi Alilaguna, questione ampiamente trattata in altro articolo nel presente giornale.

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