Coronavirus nel veneziano, situazione di stasi. Il momento dei test sierologici

ultimo aggiornamento: 19/05/2020 ore 15:56

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Coronavirus, i 7 casi del weekend: 4 a Venezia, 1 a Campolongo, Mirano e Salzano

Coronavirus nel veneziano: dal 21 febbraio (data che tutti noi ricorderemo a lungo) finalmente, ieri sera, lunedì 18 maggio ore 17, per la prima volta non vi erano registrati nuovi casi di contagi o infezione che dir si voglia nelle ultime 24 ore. In realtà la conta numerica mostra un “+3” ma si tratta di casi scoperti in orario precedente, come quello riferito a domenica pomeriggio, di competenza dell’Ulss 4 Orientale. L’approfondimento sui numeri dice che da circa 36 ore non vi è alcun nuovo caso positivo.

Venezia provincia tutta oggi segnala un unico decesso, avvenuto a Dolo. Tanti i motivi per essere soddisfatti di questo risultato e il primo, come ricorda il direttore dell’Ulss 3 Dal Ben, proviene da serietà e senso di responsabilità con cui le persone hanno applicato le regole prudenziali, altrimenti questo livello di tregua virale non sarebbe mai stato raggiunto.

Finalmente si può guardare indietro in una sorta di revisionismo storico per raccontare con contezza quello che abbiamo passato: 1800 morti, 600 persone ancora in ospedale in Veneto. Questo per dire che c’è ancora (anche se molto meno frequentemente ma non con meno arroganza) chi afferma con decisione che è “solo un’influenza”. “Sono degli imbecilli” dice il direttore Dal Ben.

Nota a margine: Veritas fa sapere che dal 20 al 25 maggio, saranno possibili ritardi nei servizi in quanto l’Ulss prevede l’esecuzione dei tamponi ai circa 2000 dipendenti. Non sono pochi ad osservare, però, che il test, che fotografa la situazione positivo/negativo in un dato momento e basta, non offre molte informazioni: chi ha attraversato la malattia, magari da asintomatico, oggi potrebbe essere negativo e il test non chiarirà nessun percorso.
Molto meglio potrebbe essere oggi fare ricorso ai test sierologici per scoprire, attraverso l’eventuale presenza degli anticorpi, se uno ha contratto il virus, lo ha superato, ne è diventato immunizzato, eccetera.

 
 
I NUMERI DEL VENEZIANO

Casi positivi totali dall’inizio della pandemia a Venezia e provincia: 2643
Casi positivi totali dall’inizio della pandemia a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +3

Casi attualmente positivi a Venezia e provincia: 281
Casi attualmente positivi a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: -11

Deceduti totali a Venezia e provincia: 275
Deceduti totali a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1

Guariti totali (negativizzati virologici*) a Venezia e provincia: 2082
Guariti totali a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +11

Casi attuali in isolamento domiciliare a Venezia e provincia: 497
Casi attuali in isolamento domiciliare a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: -29

 
 
DECEDUTI NEL VENEZIANO

Un decesso è avvenuto all’ospedale di Dolo (non ne sono state rese note le generalità).

(Mirco Crivato, 88 anni di Mestre, Pierluigi Cadel, 90 anni di Zelarino, Luigia Longo, 91 di Chirignago sono tra le persone decedute dei giorni scorsi senza che ne fossero rese note le generalità).

 
 
RICOVERI NEL VENEZIANO

Ospedale dell’Angelo di Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 42
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 78
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Civile di Venezia
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 15
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 28
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Mirano
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 10
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 9
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Dolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 33
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -3
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 5
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 105
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Dimessi: 126
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Villa Salus Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 25
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Deceduti: 13
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 100
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Jesolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 6
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 29
Deceduti in più rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 97
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

(*) Secondo la definizione dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, docente di Igiene all’università di Pisa, è ipotizzato che il Sars-Cov2 si comporti come gli altri virus e dunque un soggetto che sia stato infettato rimanga, una volta guarito, in qualche modo protetto sviluppando una forma di immunità. Sui tempi di durata dell’immunizzazione, al momento, non vi è certezza scientifica. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, ha spiegato che alcune patologie infettive danno immunità a vita, altre, come la Sars, hanno una copertura di circa un anno.
(**) Dal 17 aprile la Regione del Veneto comunica un solo aggiornamento quotidiano anziché due come in precedenza. Dal 28 aprile i bollettini tornano ad essere due, uno delle 8 del mattino e uno delle 17. Ciò potrebbe causare modeste discrepanze a causa del confronto con altre notizie più o meno aggiornate.
Dall’8 maggio il report di Azienda Zero modifica la sua conformazione. Al fine di non generare confusione nei lettori si preferisce sospendere da questa data la voce dei ‘negativizzati ricoverati’.
Dalla stessa data alcuni flussi risultano ‘riconteggiati’ quindi non più coerenti con lo storico precedente. In questa sede si preferisce mantenere i totali con logica autonoma, integrandoli con i dati singoli ufficiali che vengono forniti quotidianamente.
Dai primi di maggio è stato notato il crollo statistico delle persone ricoverate, ciò è avvenuto per un cambio del conteggio deciso dall’Autorità Sanitaria. Da quella data, infatti, vengono sommate solo le ‘attualmente positive’. Se una persona ricoverata con il virus, ad esempio, oggi viene trasferita in rianimazione per difficoltà respiratorie ma nel frattempo il suo tampone è tornato negativo non figurerà nei conteggi dei ricoverati.
(***) Il bollettino di riferimento è di lunedì 18 maggio ore 17.

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