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“Con 55 cm. di alta marea non si passa più: bus sostitutivi da Santa Marta a Piazzale Roma”. Lettere

Sabato 27 novembre. Ore 15.30 circa: il motoscafo ACTV di linea 6 (servizio affidato ad Alilaguna con suo mezzo) dal Lido per Piazzale Roma non prosegue causa disposizioni per alta marea: i passeggeri vengono costretti ad ennesimo calvario per raggiungere la terraferma: cambio di mezzo a Santa Marta con “bus sostitutivo navetta” destinazione Piazzale Roma […]

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Sabato 27 novembre. Ore 15.30 circa: il motoscafo ACTV di linea 6 (servizio affidato ad Alilaguna con suo mezzo) dal Lido per Piazzale Roma non prosegue causa disposizioni per alta marea: i passeggeri vengono costretti ad ennesimo calvario per raggiungere la terraferma: cambio di mezzo a Santa Marta con “bus sostitutivo navetta” destinazione Piazzale Roma per poi, da lì, prendere il mezzo che serve.

In pratica per andare a Cà Bianca (Lido) a Noale un povero utente avrebbe dovuto prendere: bus al Lido, motoscafo Alilaguna, bus Navetta S.Marta-Piazzale Roma. bus per Mestre, e bus per Noale…!
5 Mezzi! Evviva Venezia capitale della sostenibilità…!
Tutto perché “Alilaguna ha i mezzi più alti di Actv ed essi non passano sotto i ponti con l’alta marea”…
Peccato che la ”alta marea” fosse di soli… 55 cm. (dati centro maree Venezia).
(Actv interrompeva il servizio con marea a 95 cm.)

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E allora perché affida il servizio ad una società che usa mezzi inadeguati e penalizzanti in caso di acqua alta?
Non ci sono mezzi? Sarà vero? Oppure è PER RISPARMIARE, dato che mi pare i dipendenti di Alilaguna vengano retribuiti meno?

Comunque sia, qualcuno ha fatto richiesta di fondi del Piano Nazionale di Ripesa e Resilienza (PNRR) PER AVERE MEZZI DI NAVIGAZIONE ADEGUATI, MODERNI, CHE PASSINO SOTTO I PONTI CON ALTA MAREA, E NON INQUINANTI, invece di chiederli per “cementare mezza Tessera” tra stadi (per quanto io ami il calcio), palasport e i 14 progetti che faranno sparire buona parte degli ultimi campi di terra, in barba alla sostenibilità e della legge regionale contro il consumo del suolo?
(in proposito ricordo che l’associazione Italia Nostra ha organizzato una passeggiata “di ultimo addio” per prati e boschetti che spariranno con le opere previste)

Non ci sono soldi? Com’è possibile che il ricco Veneto e il Comune di Venezia, fino a ieri con 30 milioni di turisti, non abbia quattro soldi per dare a chi paga regolarmente abbonamenti e tasse un servizio adeguato e mezzi idonei e magari meno inquinanti, se non elettrici?
… A MENO CHE I SOLDI CHE ARRIVANO DAI TURISTI NON FACCIANO UN’ALTRA FINE…:

Prof. Fabio Mozzato – Veneziano d.o.c.

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. I soldi prestati dall’Europa non servono per risolvere i problemi degli italiani ma per creare la solita mangiatoria per i partiti. Vedrete che sarà l’ennesimo grande debito che affosserà definitivamente l’Italia.

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