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“Cagnolina uccisa e gettata in un sacco nero, l’OIPA ha sporto denuncia”. Lettere al giornale

Anziana e malata di tumore, una cagnolina è stata uccisa e gettata in un sacco nero: questo è quanto rilevato della Polizia Provinciale e ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, riguardo al ritrovamento del corpo di un cane femmina in un bosco a nord di Verona. La lettura del microchip ha permesso di ricostruire la storia […]

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Anziana e malata di tumore, una cagnolina è stata uccisa e gettata in un sacco nero: questo è quanto rilevato della Polizia Provinciale e ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, riguardo al ritrovamento del corpo di un cane femmina in un bosco a nord di Verona.

La lettura del microchip ha permesso di ricostruire la storia del povero animale, ceduto diversi anni fa dai proprietari a una coppia veronese, allo stato attuale indagata per il terribile gesto per il delitto di uccisione di animali. Secondo quanto ricostruito finora, la cagnolina sarebbe stata uccisa con diversi colpi alla testa, poi chiusa in un sacco e gettata via come spazzatura.

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L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) condanna con fermezza l’accaduto, ha sporto denuncia e si costituirà come parte civile nel processo penale. L’Associazione ricorda anche che gli animali, anche anziani o malati, vanno sempre supportati e non trattati come spazzatura da eliminare. La sofferenza o le difficoltà nella gestione di un animale non possono mai diventare una giustificazione per un atto di violenza.

“Un gesto tremendo, aggravato dal fatto che la cagnolina fosse anziana e malata. Non ci sono giustificazioni per quanto avvenuto, confidiamo nella condanna al massimo della pena e nel daspo cinofilo, mediante intervento dell’autorità amministrativa, che vieti a chi si è macchiato di questo terribile delitto di detenere altri animali”.

Massimo Comparotto,
Presidente OIPA Italia

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