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Il “Bosco dello Sport” passa con modalità online, ma i soldi sono quelli veri e sono dei cittadini. Di Giovanni Andrea Martini (*)

Tutto è stato giocato sul piano della comunicazione ed è passata l’idea che una città come Venezia non possa vivere senza un grande stadio. Questo è il messaggio che è arrivato ai cittadini. Non è arrivata la notizia che questo “bosco dello sport”, questo stadio è pagato con i soldi pubblici, con i fondi europei […]

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Tutto è stato giocato sul piano della comunicazione ed è passata l’idea che una città come Venezia non possa vivere senza un grande stadio.
Questo è il messaggio che è arrivato ai cittadini.
Non è arrivata la notizia che questo “bosco dello sport”, questo stadio è pagato con i soldi pubblici, con i fondi europei del PNRR destinati alla rigenerazione urbana e con un indebitamento delle casse comunali.

Con i soldi pubblici investiti nello Stadio si potevano risanare tutte le case pubbliche e quindi alleggerire il problema della residenza a Venezia e si poteva risolvere il problema dei trasporti che oggi sono nuovamente in grandissima difficoltà. 
E questo della comunicazione è un gioco ed una modalità che ha tenuto all’oscuro tanti cittadini perché i consigli comunali e le commissioni continuano ad essere tenuti in modalità on-line. 

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I vaporetti e gli autobus sono stracarichi di persone ammassate, tutte le attività sono tornate alla capienza normale, dai cinema ai supermercati, ma i Consigli comunali e le Commissioni per motivi sanitari si tengono ancora in remoto, a distanza. 
In questo modo si tengono lontani i cittadini e le informazioni vengono più facilmente veicolate e orientate in una precisa direzione. 
E questo accade a Venezia.

Abbiamo interessato il ministro Franco. Informeremo debitamente anche le autorità europee. Siamo in molti a lavorare su questo. 
Intanto chiediamo un consiglio comunale pubblico, in presenza.
Non si può pensare ad un Comune che spende 300 milioni di soldi pubblici senza che i cittadini possano partecipare ad un dibattito pubblico. 
Occorre rimettere in moto la democrazia in questa città. 

Giovanni Andrea Martini
(*) Consigliere comunale
Vicepresidente della VI Commissione
Gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!”
Comune di Venezia

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A cura della redazione di www.lavocedivenezia.it .
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