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Berlusconi e Salvini vincono sul palco, antagonisti vincono per strada

Silvio Berlusconi ha avuto un nuovo bagno di folla e un’ottima accoglienza della gente che stava aspettando nel raduno di piazza della Lega Nord a Bologna.
Berlusconi è stato acclamato quando è salito sul palco, ha raccolto applausi quando ha parlato bene di Salvini, poi di nuovo quando ha indugiato sui temi della sicurezza e quando ha rivolto un saluto a Umberto Bossi. “E’ una persona a cui sono molto affezionato – ha detto – è una persona di un coraggio straordinario che deve essere di esempio per tutti noi”.

Applausi ancora quando Berlusconi ha criticato il governo di Renzi: “Vedete, oggi i sondaggi dicono che Renzi dai primi giorni di gennaio è sceso di 10 punti dal 41 al 30,5 come apprezzamento personale. Salvini è salito al 26,7. Giorgia Meloni è addirittura al 16% e miracolosamente Silvio Berlusconi dopo tre anni di assenza da piazze e tv è ancora al 25%. Sommati questi nostri tre numeri e paragonateli a quelli di Renzi e del suo Pd. Con noi in campo non hanno nessuna possibilità”.

Salvini invece ha aperto l’incontro di Bologna con: “non è un ritorno al passato, al ’94, alle vecchie formule, alle marmellate: qua comincia qualcosa di nuovo che è guidato dalla Lega, ma che è aperto a tutti gli italiani che oggi sono lontani dalla politica”.
“Oggi si decide che si va insieme Renzi va a casa il prima possibile: chi fa il leader è l’ultimo delle mie preoccupazioni. Renzi non perde occasione per insultare, lo marcheremo a uomo con le nostre proposte, dopodiché non basteranno i tweet e gli insulti, o le farà o andrà a casa”. ha dichiarato Matteo Salvini.

ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000

Il raduno di Bologna del Carroccio in Piazza Maggiore non ha avuto una giornata tranquilla per il preannunciato corollario di cortei e manifestazioni degli antagonisti.
Bologna si è svegliata blindata e con la notizia di un rogo doloso appiccato ai cavi della trasmissione dati per la gestione del traffico ferroviario. Un danno, non il primo del
genere su questa linea, su cui indagano Polfer e Digos – (accompagnato dalla scritta ‘8-11, sabotare un mondo di razzisti e di frontiere’) che, dalle 4 del mattino, ha causato forti rallentamenti alla circolazione ferroviaria.

Solo il prologo di una giornata intensa sul fronte dell’ordine pubblico, con centinaia di manifestanti in giro per la città, e chiusa con un funzionario di Polizia ferito al torace, alcuni Carabinieri contusi e due giovani arrestati.
Bilancio di mobilitazioni iniziate intorno alle 10, con il concentramento nel piazzale della Stazione Centrale di simpatizzanti di Rifondazione Comunista raccolti sotto le bandiere rosse; dei collettivi Hobo, Tpo e Labas, riuniti poco distanti in Piazza XX Settembre e dei centri sociali sul ponte di Via Stalingrado. Dove si sono raccolte circa 500 persone – sotto l’egida di Crash, Cua, Xm24 e Social Log – bloccate dalle forze dell’ordine per circa tre ore, prima di sciogliersi in diversi cortei per le strade cittadine, e dove si sono registrati tafferugli con un paio di cariche di Polizia e Carabinieri quando il corteo ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione. Sul posto, colpito al torace da una bomba carta, è rimasto ferito un funzionario di Polizia condotto in ambulanza all’Ospedale Maggiore: le sue condizioni non risultano gravi, mentre sono rimasti contusi alcuni Carabinieri.

Durante la giornata anche tensioni in Piazza Maggiore tra un gruppo di contestatori e alcuni partecipanti alla manifestazione del Carroccio – tenuti comunque distanti da un cordone di forze dell’ordine – tre sono stati i fronti della protesta aperti con cortei fermati e controllati dalla Polizia e dai Carabinieri. In particolare, un gruppo di antagonisti stato fermato sui viali di circonvallazione; uno in zona universitaria e un altro nella zona centrale di via D’Azeglio.

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