Casson “Basta Venezia collassata di turisti”, gli arrivi devono lasciare un contributo

ultimo aggiornamento: 12/04/2015 ore 17:57

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Basta Venezia collassata di turisti

I turisti che arrivano a Venezia devono lasciare un contributo, che vada oltre la tassa di soggiorno, e se serve, di fronte all’invasione di vacanzieri, “bisogna mettere un blocco agli arrivi”.
Così il candidato sindaco del centrosinistra, il senatore ed ex magistrato Felice Casson, vede il problema della congestione turistica nella città lagunare. Basta Venezia collassata di turisti, un problema che si è puntualmente ripresentato con l’ ‘assalto’ di vacanzieri che Venezia ha vissuto nel giorno di Pasquetta.

“Bisogna decidersi a pianificare l’intera situazione del turismo veneziano – afferma Casson, in un’intervista al ‘Gazzettino’ – in base a un concetto chiarissimo: chi viene a godere della bellezza di una città così fragile, deve lasciare un contributo per poterla mantenere”.


“Basta parlare, ora bisogna fare – aggiunge Casson – Bisogna avere il coraggio e la capacità di mettere un freno, e se serve anche un blocco degli arrivi. Nessuno vuole escludere persone da Venezia ma la città può sopportare fino a un certo punto. Gli arrivi vanno programmati, anche con incentivazioni di carattere molto forte. E quando i garage sono pieni stop, si fermano le auto prima del ponte della Libertà”.
Secondo il candidato sindaco c’è da discutere “anche sugli arrivi da Cavallino: entrano da lì migliaia di persone che non versano un euro a Venezia”.

Casson non parla di un ‘biglietto’ Venezia, ma di una soluzione molto simile. “Anche chi arriva con le grandi navi – spiega – non contribuisce minimamente alla gestione di una città così particolare.
Di fatto oggi l’unico contributo arriva dalla tassa di soggiorno. Se tutti, civilmente, contribuissero potremmo dare servizi migliori alle persone”. Per Casson sarebbe superabile anche il problema di come imporre un contributo ai turisti che arrivano in treno: “possiamo e dobbiamo arrivare a una convenzione con le Ferrovie in modo che, per dire, chi arriva con le Frecce versi un contributo con una percentuale sul biglietto, che dovrà essere girata all’Amministrazione comunale. Per gli aerei è lo stesso”.

12/04/2015


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Una persona ha commentato

  1. Possibile che in Italia i problemi si risolvano sempre chiedendo contributi in denaro?
    Se Venezia è collassata dai turisti, iniziamo ad eliminare il passaggio alle Grandi Navi che creano soltanto ingorghi di gente che non ha il tempo materiale per fare visita ad una città così unica.

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