5 x 1000
Homeincidente nauticoBarchino contro briccola a Venezia: conducente in rianimazione

Barchino contro briccola a Venezia: conducente in rianimazione

E’ purtroppo molto grave l’aggiornamento del l’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato. A bordo, al momento dell’urto, una coppia. L’uomo, 54 anni, e la sua compagna, dopo i soccorsi, sono stati ricoverati nei due ospedali principali. Attualmente, l’uomo si trova in condizioni critiche presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre, nel reparto di Rianimazione, con una […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

E’ purtroppo molto grave l’aggiornamento del l’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato. A bordo, al momento dell’urto, una coppia. L’uomo, 54 anni, e la sua compagna, dopo i soccorsi, sono stati ricoverati nei due ospedali principali. Attualmente, l’uomo si trova in condizioni critiche presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre, nel reparto di Rianimazione, con una prognosi ancora molto delicata. Presenta numerose fratture al volto e alla parte superiore del corpo. La compagna, invece, ha riportato traumi meno gravi ed è stata ricoverata presso l’Ospedale Civile di Venezia.

Le autorità competenti, tra cui la polizia locale, la Capitaneria di Porto e i vigili del fuoco di Venezia, sono intervenute immediatamente sulla scena per indagare sull’incidente e determinare le cause dell’impatto tra il barchino e la briccola di segnalazione. Una volta ancora, la velocità delle imbarcazioni in laguna e la scarsa conoscenza delle norme di navigazione sono le componenti più sospettate per l’incidente.

Le indagini della polizia locale stanno indagando sul comportamento del barchino che si è scontrato con la briccola di segnalazione del rio di San Severo, in zona Baia del re. È emerso che la briccola non era danneggiata o deteriorata dal tempo, contrariamente alle prime ipotesi formulate da alcune fonti. Le condizioni meteorologiche nel tardo pomeriggio di sabato, inoltre, erano ottimali, dato il clima quasi estivo che Venezia sta vivendo in questi giorni.

Da diversi giorni, però, si registrano segnalazioni di imbarcazioni che navigano a tutta velocità, anche in zone della laguna che sono solitamente dedicate alla “navigazione pacifica” dei veneziani, come, ad esempio, il popolare Bacan. La questione delle onde provocate dal moto ondoso e della velocità delle imbarcazioni è diventata vitale argomento di discussione sia per la navigazione interna a Venezia, sia nei collegamenti con la terraferma, in prossimità di Punta San Giuliano e nel canale che porta all’aeroporto Marco Polo.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Luca Calloni
Luca Calloni
Dee jay e conduttore, è co-fondatore de 'La Voce di Venezia'. Fa ballare migliaia di persone alle feste, tra cui - indimenticabili - quelle del 'Carnevale di Venezia'. Facebook
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Servono controlli severi da parte di tutte le forze quali : Polizia Locale, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Protezione Civile, si turnino, sono talmente tanti e stanno tutti nelle caserme, serve controllo in tutti i canali dove sanno che succedono queste cose, sequestro delle imbarcazioni e mandarle al macero, vediamo quando perdono barca e motore che cosa ne penseranno i loro genitori, e pensare che in questo caso non si tratta di un ragazzino, ma di un uomo di 54 anni che dovrebbe dare il buon esempio, diamo noi il buon esempio, paghi tutte le spese mediche dal momento che le paga la società, non si chiedeva la stessa cosa a chi non voleva vaccinarsi ? io non piango per chi vuole farsi del male da solo.Shylock the first

  2. Già è noto che ce l’ha con i veneziani d’acqua e alla sua rielezione ha detto che non ci avrebbe più portato via i rifiuti. Ma costruire il bosco dello sport con l’appoggio del governo Meloni mentre Venezia è ridotta all’abbandono totale è un crimine. La bricole galleggianti sono un attentato alla sicurezza dei naviganti ma, già si sa è sempre colpa loro. L’avete votato e adesso non ve lo togliete più di torno è il sovrano di Venezia. Lui è lui e noi non siamo un cxxxx. La vergogna è che non è mai esistita l’opposizione, se ne guardano bene. Abbiamo un consiglio comunale che dovrebbe essere l’organo di
    controllo della giunta, ma salvo errore così non mi pare.

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

vai alla HOME PAGE