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lunedì 17 Maggio 2021

Bambina morta a scuola “per un malore”: si farà autopsia. Dall’Italia

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Bambina morta a scuola in seguito a quello che è stato definito: “un malore”. Ma si può morire così a 10 anni? In un ambiente in cui si comincia a promuovere la sicurezza come bene sociale?
Ora lo stabilirà un’autopsia per quel decesso anomalo della piccola per cui inizialmente si era pensato ad un “incidente”, senza però chiarirne bene gli aspetti.
Un giallo che si basa su poche informazioni, al momento: la bambina era in palestra, era in corso l’ora di educazione fisica, si trovava assieme ai compagni, e qualcuno ha detto che “ha sbattuto la testa”.
La piccola aveva dieci anni, si chiamava Marta, ed è morta a scuola durante l’ora di educazione fisica.
Quando è avvenuta la tragedia, alla media Vittorio Emanuele Orlando, nella zona nord di Palermo, la ragazzina si trovava in palestra con i suoi compagni.
Le prime notizie parlavano di un incidente:

qualcuno ha detto che avrebbe battuto la testa sul pavimento, ma nel tardo pomeriggio la preside, Virginia Filippone, ha spiegato che non è questa la dinamica e che saranno le indagini a chiarire cosa è accaduto.
La dirigente scolastica, che si unisce al dolore della famiglia per il gravissimo lutto, non ha voluto aggiungere altro.
Ma in serata trapela la notizia che il decesso potrebbe essere stato causato da un improvviso malore: un primo esame del medico legale, infatti, non avrebbe riscontrato ferite al capo né in altre parti del corpo.
L’autorità giudiziaria, comunque, ha disposto che venga eseguita l’autopsia. I decessi improvvisi nei bambini sono eventi estremamente rari, fortunatamente.
Solo dopo l’autopsia eseguita da un medico legale incaricato la salma di Marta sarà restituita ai genitori.
La coppia aveva ricevuto la notizia della tragedia mentre si trovavano al lavoro: entrambi sono impiegati in un negozio.
Sulla vicenda è subito intervenuta la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, assicurando che il ministero ha avviato gli accertamenti

di sua competenza ed esprimendo “profondo cordoglio e dolore e massima vicinanza alla famiglia” della piccola.
Gli stessi sentimenti sono stati espressi dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dal governatore siciliano Nello Musumeci e da tutta la sua giunta e da numerosi esponenti politici locali e nazionali.
Quando la bambina è caduta a terra, qualcuno dei suoi compagni della prima media ha detto di averla vista scivolare e battere la testa sul pavimento. Tutti hanno immediatamente pensato a un incidente.
I primi a soccorrerla sono stati gli insegnanti che hanno tentato di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare.
I sanitari del 118, arrivati in fretta, non hanno potuto che constatare la morte della bimba.
Le indagini sono condotte dai carabinieri, ma l’ipotesi del malore improvviso è al momento accreditata.
I genitori hanno spiegato che nulla lasciava presagire che la figlia soffrisse di qualcosa.
Ieri mattina davanti alla scuola, con i visi coperti dalle mascherine, gli alunni dell’istituto e i loro genitori hanno sostato a lungo, impietriti, e oggi nella scuola l’attività didattica è sospesa ma per la grave tragedia, non per la didattica a distanza.

Data prima pubblicazione della notizia:

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