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Un uomo di 80 anni è stato spinto dal pontile di Porto Baseleghe, a Bibione Pineda, nelle prime ore dell’alba di domenica. L’anziano è riuscito a tornare a riva, ma ha riportato ferite e uno stato di choc; nel frattempo i carabinieri di Portogruaro hanno individuato tre giovani del Portogruarese ritenuti responsabili dell’aggressione.
L’episodio è avvenuto attorno alle 6.30, mentre l’ottantenne stava pescando nei pressi del pontile da cui parte la connessione “XLagoon”. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tre ragazzi sarebbero scesi rapidamente da un’utilitaria, si sarebbero avvicinati alla vittima e l’avrebbero spinta deliberatamente in acqua, per poi allontanarsi a forte velocità.
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L’uomo, originario di San Martino al Tagliamento e giunto in zona partendo da Destra Tagliamento per qualche giorno di riposo, ha raccontato l’accaduto agli investigatori: «Mi hanno avvicinato e senza dire nulla mi hanno buttato giù; non so come, ma sono riuscito a tenermi a galla e ad aggrapparmi ai pali per risalire». La sua presenza di spirito e la capacità di aggrapparsi ai sostegni del pontile hanno evitato conseguenze più gravi.
Giunto a riva, il pensionato è stato soccorso dagli operatori e dal personale sanitario intervenuto in seguito alla chiamata. Al Pronto soccorso è stato medicato per escoriazioni e traumi legati alla caduta; i medici lo hanno poi dimesso con una prognosi di sette giorni.
I carabinieri della compagnia di Portogruaro hanno avviato una verifica rapida. Hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona balneare che, a loro dire, mostrano con chiarezza la dinamica dell’aggressione: il veicolo che arriva, i giovani che afferrano l’anziano alle spalle e il momento in cui lo spingono in laguna. Dall’analisi dei filmati gli investigatori sono risaliti all’identità dei tre presunti autori, tutti giovani del Portogruarese.
I tre, descritti come poco più che maggiorenni, saranno convocati in caserma per chiarire le loro responsabilità. A loro carico è prevista la denuncia per aver messo in pericolo l’incolumità dell’anziano e per non aver prestato soccorso dopo l’azione. L’allontanamento immediato a bordo dell’utilitaria, infatti, ha impedito che venissero effettuati tentativi di aiuto sul posto.
Le verifiche sono condotte in coordinamento con la Procura di Pordenone; gli accertamenti proseguiranno ora anche sulle responsabilità penali e su eventuali aggravanti legate alla condotta dei giovani.
Elemento principale delle indagini sono ritenuti il percorso del mezzo e, grazie ai filmati, aver individuato il proprietario dell’auto utilizzata per la fuga.
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E’ necessario scavare nel presente e passato di queste 3 teste vuote per cercare di capire. Questi atteggiamenti nascondono spesso da problemi profondi, le motivazioni si nascondono sicuramente in contesti e situazioni complesse. Vanno puniti coerentemente al crimine che hanno commesso e possibilmente ri educati, se siamo ancora in tempo ..
Robe da matti !!!! Questo è tentato omicidio e omissione di soccorso ….spero che non se la cavino con la solita ” ammonizione” e rilasciati subito ….un bel po di galera non gli farebbe male …..
Mettetevelo in testa,neanche un giorno di galera,ma una piccola pena pecuniaria, dopodiché saranno già pronti per fare altri danni