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mercoledì 20 Ottobre 2021

“Anziani trattati come mentecatti all’aeroporto di Tessera”. Lettere

HomeLa dis-umanità"Anziani trattati come mentecatti all'aeroporto di Tessera". Lettere

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Buonasera, la presente per segnalare un fatto increscioso e poco carino accaduto ai miei genitori di 74 anni con una patologia grave di diabete che lo ha portato alla cecità di un occhio e a mia madre di 68 anni anche lei diabetica.
Il fatto è accaduto nella mattinata del 09/10/2021 alle ore 06:45 circa quando si sono recati al gate 1 presso l’aeroporto Marco Polo di Venezia per il volo Venezia/Catania delle 07:30.
I due hanno esibito il loro green pass ed erroneamente mio padre ha mostrato il cartaceo, fotocopia di un tampone effettuato nel mese di luglio, mentre nel cellulare aveva il Qrcode del vaccino effettuato.
L’addetta, in maniera scortese e poco professionale, ha giustamente definito il green pass non valido e comunicato a mio padre che non avrebbe potuto prendere l’aereo mentre mia madre avrebbe potuto accedere all’ imbarco.
Sia mio padre sia mia madre hanno chiesto al personale nel gate presente, di aiutarli a trovare il greenpass presente nel cellulare in quanto poco preparati in questo, ma le tre signore si sono rivolte ai miei genitori dicendogli che non era il loro compito.
E così è stato non rivolgendo loro più una parola, fino alla chiusura del gate, facendogli così perdere il volo.
Immaginiamo che la gestione dei green pass non sia facile. Sono un professionista che ogni giorno in prima linea gestisce queste procedure: trattiamo con gli anziani che hanno poca dimestichezza con i dispositivi elettronici e difficoltà fisiche non come poveri mentecatti, ma con l’accortezza che è giusto avere e sicuramente se le cosiddette “operatrici” avessero saputo fare il proprio lavoro, avrebbero potuto notare che erano in possesso del green pass valido invece di usare toni e modi poco consoni che hanno creato malesseri fisici e psicologici.
L’accaduto ha comportato notevoli disagi tra cui l’innalzamento della glicemia a mia madre che soffre di diabete (certificato) e la cancellazione di visite specialistiche per mio padre.

Ci auguriamo che fatti disdicevoli come stamani non possano mai piu capitare.
Mi aspetto quanto meno che qualcuno prenda seri provvedimenti, in modo che non capiti più quello che è accaduto ai miei genitori.
Bisognerebbe indottrinare queste operatrici ad un minimo di umanità quella che in questi anni avremmo dovuto imparare visto il difficile momento e trattare soprattutto le persone anziane come si deve.
Spero mettiate in risalto questo brutto fatto.
Grazie
lettera firmata
10/10/2021

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Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
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Data prima pubblicazione della notizia:

9 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Effettivamente aiutare i genitori anziani controllando che abbiano i documenti giusti e magari stamparglieli sarebbe stato un bel gesto, come pure stare con loro al momento del check in. Troppo facile gridare allo scandalo quando siamo noi i primi a trattare genitori e figli come pacchi postali…..

    • Come fa a sapere che al.momento del check-in non erano presenti i figli,era forse presente anche lei? È facile celarsi dietro commenti inutili non firmandosi con nomi e cognomi ma soltanto con degli alias. Complimenti al figlio che ha fatto presente questo brutto gesto di persone che pensano di essere Dio in terra solo perché controllano due biglietti. Il gestore aeroportuale dovrebbe prendere le distanze da questi comportamenti ostili e poco educati.

      • Di queste situazioni se ne vedono tutti i giorni purtoppo e non solo negli aeroporti…se fossero stati lì i figli avrebbero potuto aiutarli con il cellulare non crede?
        La sindrome da onnipotenza da biglietto mi era sconosciuta…. farò attenzione la prossima volta che mi avvicinerò alla cassa di un cinema

        • Lei dovrebbe sapere che in aeroporto non si entra più se non si hanno titoli validi , quindi i figli come potevano accompagnarli?!Dovrebbe saperlo anche lei visto che sicuramente sarà una delle onnipotenti bigliettaie. Vada al cinema e si diverta e pensi quando ha tempo come vorrebbe essere trattata quando sarà anziana lei. Se vuole rispondere è gradito anche il suo cognome. Grazie

          • Per mia fortuna i biglietti li lascio agli altri. In aeroporto l unico controllo che fanno all entrata è quello della febbre….il green pass lo controllano quando si entra in sala imbarchi e nei locali come bar e ristoranti se ci si siede…. sarebbe bene conoscere certe dinamiche prima di mettersi a scrivere scemenze…mi sa che lei faccia il bastian contrario per partito preso,va bene così non credo di dover perdere altro tempo in discussioni inutili

  2. Il green pass nel cellulare? Mai! Per mille motivi a volte non si potrà visualizzare. Un bel foglio di carta non tradisce mai!
    E questo fatto fa emergere anche che la digitalizzazione è una disgrazia che non è a portata di tutti e non è per tutti i portafogli.
    Il governo vuole imporre alle persone di avere computer, internet e smarphone, altrimenti li esclude (vedi cash back, buono vacanza ecc.), e non dimentichiamo i costi per l’energia elettrica che consumano!
    Questo è inaccettabile. La digitalizzazione ha costi insostenibili per molti, troppo complicata per gli anziani, e il governo in qualche modo la impone ai cittadini, e gliela fa… pure pagare. Basta vedere il costo dei documenti digitali, aumentato vertiginosamente!
    carta d’identità digitale 23 euro al posto di 10,50 : +12,50 euro,
    per il rinnovo “digitale” del passaporto elettronico, 116 euro invece di 42,50: + 73,50 euro!
    Per non parlare dell’obbligo di cambiare i televisori per dar spazio al 5G…!
    Costi che dubito finiranno nel paniere ISTAT per calcolare l’inflazione…
    Che vergogna!
    Io preferisco la carta: “canta” sempre, non consuma corrente e costa poco!
    Comunque che le addette all’aeroporto dovevano essere più disponibili e non far perdere il volo!
    Prof. Fabio Mozzatto

  3. Mi chiedo come si possano mandare due genitori anziani con gravi patologie senza aver controllato che avessero tutti i documenti in regola e pretendere che siano altri,che stanno svolgendo un lavoro in cui il rispetto dei tempi é fondamentale, a farlo per un figlio direi assenteista e indifferente ai problemi dei propri genitori. La vergogna é il figlio non chi stava lavorando.

    • Prima di parlare di vergogna del figlio , signora Laura, dovrebbe leggere bene l’articolo: i documenti l’anziano ce li aveva: aveva il codice, ma era nel cellulare, ed aveva solo difficoltà a rintracciarlo! E’ stata una vergogna deli addetti all’aeroporto arrivare a far perdere un volo per non aiutare un pò due anziani malati, quantomeno per dovere generazionale…
      A meno che non faccia parte anche lei di quel personale dell’aeroporto…

    • Concordo con il Prof. Mozzato, come si fa a parlare di figlio assenteista? Lo conosce? La signora Laura sarà forse tra quelle addette sopra citate? È successo qualche annetto fa anche a me , a causa di disservizi della compagnia chiedevo spiegazione alle addette che si rivolgevano a noi passeggeri come fossimo delle m…e senza alcune educazione e con poco rispetto per gli anziani..si spera che l’azienda di queste signore faccia una propria indagine interna per capire il modus operandi del proprio personale.

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