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Al Lido di Venezia, Angelina Jolie conquista tutti con un’apparizione di pura eleganza che lascia senza fiato. L’attrice, protagonista indiscussa della seconda giornata della Mostra del Cinema di Venezia, ha sfilato sul red carpet tra l’entusiasmo di fan e fotografi, superando il clamore della serata inaugurale che aveva visto brillare la coppia Tim Burton e Monica Bellucci, oltre ai protagonisti di “Beetlejuice Beetlejuice” Jenna Ortega, Michael Keaton, e Willem Dafoe.
Con un abito in voile beige e una stola di pelliccia abbinata – scelta coraggiosa viste le temperature torride – Jolie si è presentata sul tappeto rosso senza figli al seguito, mentre l’ex marito Brad Pitt sarà in Laguna il 1° settembre con George Clooney per presentare “Wolfs”. “Ho riscoperto il significato della parola ‘diva’ grazie a Maria Callas. Essere una diva dipende più dalla percezione degli altri che da ciò che senti”, ha dichiarato Jolie, pronta a interpretare il celebre soprano nel nuovo film di Pablo Larraín, “Maria”, nelle sale il 1° gennaio. Un ruolo in cui ha trovato sorprendenti somiglianze con la Callas, soprattutto nella loro comune vulnerabilità.
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La competizione ufficiale entra nel vivo proprio con “Maria”, che ripercorre gli ultimi giorni di vita della Callas a Parigi. La giornata ha visto anche la presentazione della miniserie “Leopardi” di Sergio Rubini, prevista per dicembre su Rai. Un ritratto innovativo del poeta, descritto dallo stesso Rubini come “un inno alla libertà per i giovani d’oggi”. A Venezia anche Cate Blanchett, che ha presentato la serie “Disclaimer” di Alfonso Cuarón, e i documentari “Riefenstahl” di Andres Veiel, che indaga le responsabilità della regista legata al nazismo, e “Separated” di Errol Morris, sul dramma delle famiglie migranti separate al confine tra Messico e Stati Uniti.
Jolie e Blanchett, pur in modi diversi, hanno parlato del peso della fama e delle sfide della privacy. Per il ruolo di Maria Callas, Jolie ha dovuto imparare da zero il mondo della lirica, un’esperienza intensa per chi fino a quel momento aveva ascoltato solo punk e i Clash. “Ho studiato sette mesi con dedizione. Ciò che mi preoccupava di più era il giudizio dei fan della Callas. Non volevo deluderli,” ha rivelato l’attrice, che per il film ha affrontato anche il difficile compito di cantare.
La pellicola, basata sulla sceneggiatura di Steven Knight, esplora il lato più intimo della Callas: la solitudine, le ferite mai sanate, la relazione controversa con Aristotele Onassis, e i dolori personali, come la perdita di un figlio. A sostenere il soprano ci sono i personaggi di Ferruccio e Bruna, interpretati da Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher, i fedeli servitori che l’hanno accompagnata per oltre quarant’anni.
Cate Blanchett, nel frattempo, ha catturato l’attenzione con un abito nero impreziosito da fili di perle. In “Disclaimer”, la serie thriller di Cuarón che debutterà su Apple TV+ l’11 ottobre, interpreta una giornalista londinese che si ritrova al centro di uno scandalo personale svelato da un misterioso romanzo. “Tutti noi abbiamo un lato oscuro,” ha detto Blanchett, “qualcosa di privato che nascondiamo, non perché siamo disonesti, ma perché non siamo ancora pronti ad affrontarlo.”
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