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Un bambino di quattro anni è stato ferito al volto nel pomeriggio di ieri a Marghera, dopo essere stato aggredito da un cane di grossa taglia nei pressi della farmacia comunale di via Cesare Beccaria. Si tratta del secondo episodio simile avvenuto nel giro di pochi giorni nel territorio veneziano, entrambi con vittime minorenni.
L’episodio si è verificato poco dopo le 17. Il bambino si trovava all’interno della farmacia insieme alla madre quando, per cause ancora non del tutto chiarite, si è allontanato facendo qualche passo verso l’uscita. All’esterno o nelle immediate vicinanze era presente una donna con il proprio cane, una femmina di pitbull, regolarmente tenuta al guinzaglio.
Secondo le prime ricostruzioni, il movimento improvviso del bambino avrebbe innescato la reazione dell’animale, che lo ha colpito al volto. La ferita, localizzata su una guancia appena sotto l’occhio, si è rivelata superficiale: non è chiaro se sia stata provocata da un morso di striscio o da un graffio.
All’interno della farmacia, è avvenuto l’attacco dell’animale e la situazione è rapidamente degenerata in momenti di forte tensione. Il personale ha allertato i soccorsi mentre la madre del bambino chiedeva aiuto.
L’intervento dei soccorsi e le condizioni del bambino
Sul posto è intervenuto il personale sanitario del Suem 118, che ha prestato le prime cure al piccolo prima di trasferirlo in ospedale, nel reparto di pediatria dell’Angelo, per ulteriori accertamenti.
Il bambino è stato sottoposto alle medicazioni necessarie, inclusa la sutura della ferita al volto. Le sue condizioni non sono tali da essere in pericolo: il piccolo verrà dimesso con una prognosi di pochi giorni.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, incaricati di ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio.
La posizione della proprietaria del cane
La proprietaria del pitbull è rimasta sul posto dopo l’accaduto e ha collaborato nei soccorsi. Dai primi accertamenti, il cane risultava in regola con gli obblighi previsti dalla normativa: era dotato di microchip ed era coperto da assicurazione.
Una volta ristabilita la calma, le due donne coinvolte si sono scambiate i contatti per eventuali sviluppi legati al risarcimento dei danni.
Il precedente di via Cavallotti
L’episodio di Marghera arriva a pochi giorni di distanza da un altro caso simile avvenuto a Mestre, in via Cavallotti. In quell’occasione, un bambino di sette anni era stato morso al braccio sinistro da un rottweiler.
Diversamente da quanto accaduto ieri, il proprietario dell’animale – un ragazzo di 17 anni – si era allontanato subito dopo l’aggressione. È stato rintracciato due giorni dopo e denunciato dai genitori del minore ferito.
Il procedimento è ora seguito dalla procura dei minori di Venezia. Le ipotesi di reato sono lesioni colpose e omessa custodia dell’animale. Il bambino, ricoverato in ospedale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per suturare la ferita ed è stato dimesso dopo quattro giorni, con una prognosi di diversi giorni.
Il quadro normativo sulla gestione dei cani
In Italia non esiste una normativa che vieti specifiche razze considerate pericolose, come avviene invece in altri paesi. La legge si concentra invece sulla responsabilità del proprietario e sulla gestione dell’animale.
Tra gli obblighi principali vi sono:
- l’utilizzo del guinzaglio, che non deve superare 1,5 metri nei luoghi pubblici;
- la disponibilità della museruola, da applicare in caso di necessità;
- l’iscrizione del cane all’anagrafe canina con microchip identificativo;
- la custodia adeguata dell’animale per prevenire situazioni di rischio.
In caso di aggressione, il proprietario risponde civilmente dei danni causati dal cane, anche in assenza di una responsabilità diretta. È quindi tenuto a coprire eventuali spese mediche e a risarcire danni biologici e morali.
Le reazioni e le richieste di maggiore sicurezza
I due episodi ravvicinati hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza nella gestione dei cani di grossa taglia. Alcuni rappresentanti di comitati locali hanno sottolineato la necessità di adottare misure più efficaci per prevenire situazioni di pericolo, soprattutto quando coinvolgono minori. In particolare, viene evidenziata l’importanza di una maggiore attenzione nella custodia degli animali e di comportamenti responsabili da parte dei proprietari nei luoghi pubblici.
Cosa fare in caso di aggressione
In situazioni simili, è fondamentale intervenire tempestivamente:
allertare immediatamente i soccorsi sanitari;
evitare di agitare ulteriormente l’animale;
raccogliere i dati del proprietario del cane;
segnalare l’accaduto alle autorità competenti.
La corretta gestione dell’emergenza consentirà di ridurre i rischi e di avviare rapidamente soccorsi e accertamenti necessari.
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Per assecondare alcuni dementi possessori di quei tipi di cani tutta la popolazione risulta a rischio aggressione…..COSA SI ASPETTA O COSA SI STA PROTEGGENDO!!