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Ancora la cricca: Regione Veneto-Magistrato alle Acque-Consorzio Venezia Nuova, nuovi arresti

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fabio fior dirigente regionale arrestato

Alle 7,30 di questa mattina gli uomini della Finanza si sono presentati a palazzo Balbi, sede della giunta regionale del Veneto, con mandato di perquisizione.
Nella giornata risultano effettuate una cinquantina di perquisizioni in Veneto ed Emilia-Romagna. Sono poi stati sottoposti a sequestro conti correnti riconducibili a società coinvolte nelle indagini. Le investigazioni della guardia di finanza sono coordinate dalle procure della Repubblica di Venezia e Padova.

Una ventina gli indagati, fra cui anche nomi eccellenti della politica regionale.

I reati complessivamente contestati sono: peculato, malversazione a danno dello Stato, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

L’operazione “Buondì” dalle prime ore della mattina ha mobilitato circa duecento finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Venezia. Eseguite tre ordinanze cautelari nei confronti di un dirigente della Regione Veneto (ai domiciliari), un imprenditore e una professionista (entrambi agli obblighi di dimora).

Fabio Fior (foto), 57 anni, di Noale ma residente a Padova, è il dirigente della Regione già a capo dell’Ufficio Tutela Ambientale della Regione Veneto.
Fior, dal primo ottobre 2013 al primo marzo 2014 era già stato sospeso per sei mesi dalla Regione per “incompatibilità” dopo che si era scoperto che aveva assunto un incarico di collaudatore per una ditta privata, la Mestrinaro di Zero Branco.

Le società di Fior hanno ricevuto appalti per telerilevamento delle discariche abusive del Veneto e di certificazione ambientale di otto Comuni rivieraschi del Garda, lavori finanziati con fondi regionali dell’assessorato all’ambiente, all’epoca dei fatti retto dagli assessori Giancarlo Conta prima e Renato Chisso poi.
Giancarlo Conta e Renato Chisso risultano indagati per abuso d’ufficio.

I due si sarebbero appoggiati al Magistrato delle acque di Venezia per l’individuazione del soggetto esecutore.
Il Magistrato alle acque avrebbe affidato l’incarico direttamente al Consorzio Venezia Nuova, aggirando la normativa sugli appalti.

Il Magistrato alle acque, all’epoca dei fatti era governato da Maria Giovanna Piva e poi da Patrizio Cuccioletta, ed ora entrambi risultano indagati per abuso d’ufficio (tutti e due comunque già sotto arresto nell’ambito dell’inchiesta Mose, così come Chisso ndr).

Attraverso il Consorzio Venezia Nuova, i lavori del telerilevamento per 2,5 milioni di euro sono stati assegnati alla società Marte srl, secondo la Procura riconducibile a Fabio Fior e al suo gruppo.

Redazione

07/10/2014

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