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martedì 26 Ottobre 2021

Lunedì 130 centimetri: Mose riattivato. Acqua alta a Venezia il 28, 29 e 30 dicembre

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Lunedì 130 centimetri: Mose riattivato.
Ultimi giorni dell’anno con l’acqua alta a Venezia, da lunedì 28 dicembre, fino a mercoledì 30, sono infatti previsti picchi di marea mattutini dai 120 centimetri in su, e sempre alle 10.30.
Lunedì il Mose tornerà in funzione, mentre è da capire cosa succederà martedì, dopodomani, perché al momento le previsioni parlano di un picco massimo di marea leggermente più basso, a 120 centimetri.
Dal Centro Previsioni e Segnalazioni Maree è partita in queste ore la segnalazione via mail ed sms a residenti e abbonati al servizio: domani è previsto un massimo di marea di 130cm al mattino, alle ore 10.30, e un picco di 110cm alla sera, alle 21:30.
“Verranno attivate le procedure di sollevamento del sistema MOSE”.
Come si diceva, l’acqua alta non si rivedrà solo domani, ma anche martedì 29 e mercoledì 30 dicembre. Venezia saluterà il 2020 con un po’ di acqua alta, nella speranza, auspica già qualcuno, che l’arrivo del 2021

per la città sia “bagnato” e “fortunato”. L’anno che va a concludersi è stato difficile non solo per l’emergenza sanitaria da coronavirus ma anche per i danni economici e il calo del turismo iniziati il 12 novembre 2019, con la seconda acqua granda nella storia della Serenissima.
Tornando alle previsioni di questi giorni, martedì 29 dicembre è previsto un innalzamento di marea fino ad un picco di 120 centimetri al mattino, alle ore 10.30. Il Mose solitamente viene attivato quando a Venezia vi sono almeno 130 centimetri d’acqua. L’opera, è bene ricordarlo, è ancora in fase di sperimentazione, e anche se fino ad ora i risultati sono stati positivi e la città è rimasta all’asciutto, si tratta pur sempre di test.
Resta dunque da capire se martedì mattina la commissaria del Mose, Elisabetta Spitz,

deciderà di rialzare le dighe mobili per proteggere la laguna dall’alta marea.
Attivare il Mose presuppone infatti una spesa economica non indifferente, ma lo scorso 8 dicembre, quando l’opera non è stata attivata, Venezia è stata nuovamente sommersa dalla marea con i soliti danni per residenti e commercianti. A fronte di quella giornata, Italia Nostra

aveva chiesto le dimissioni del Commissario straordinario Spitz per la mancata attivazione del Mose durante i picchi di marea nel giorno dell’Immacolata.
“Marea molto sostenuta” si vedrà anche la mattina del 30 dicembre 2020, è previsto infatti un altro picco a 130 centimetri alle ore 10.30, per il quale sarà sicuramente rialzato il Mose.
Venezia domani, intanto, sarà nuovamente difesa dall’acqua alta, e così le sue isole che puntualmente vengono colpite dagli innalzamenti della marea, come Murano e Burano.

Giorgia Pradolin

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