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mercoledì 20 Ottobre 2021

A Venezia vincono Re e Locande: Filippo Landini vince il Premio Archimede

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Si decide all’ultimo voto utile, proprio come capita nei migliori giochi di società, la vittoria del Premio Archimede 2021, il prestigioso premio internazionale per giochi inediti organizzato dalla ditta studiogiochi a Venezia.
L’ultima scheda della giuria internazionale è quella decisiva per il sorpasso, con la vittoria finale che viene assegnata a Overbooking, dell’emiliano Filippo Landini che ottiene anche il premio Cartamundi per il migliore gioco di carte.
Al secondo posto con un altro colpo di scena arrivano in due: Un giorno al museo di Francesco Frittelli di Lastra a Signa (Fi) e Watch Out! di Matteo Cimenti, Chiara Zanchetta e Carlo Rigon di san Giorgio di Nogaro (Ud).
A completare il podio Happy Fruits di Francesco Calvi di Chieti, staccato di un solo punto dalla piazza d’onore in un altro entusiasmante fotofinish.

OverbooKing è un gioco di carte nel quale da due a quattro ciambellani di corte dovranno sistemare, nelle locande della città, il maggior numero di invitati alla festa del re, gestendo la propria mano di carte-invitati, facendo attenzione ai punti prestigio di ognuna di esse ma anche alle loro nazionalità. Scopo del gioco è trovare una sistemazione al maggior numero delle proprie carte Invitati nelle locande comuni, cercando di ottenere più punti Prestigio degli altri giocatori.
Autore del prototipo vincente è Filippo Landini, emiliano, nato a Carpi nel 1970, ovviamente grande appassionato di giochi ma nella vita di tutti i giorni una laurea in Architettura a Firenze nel 1999 e da 2013 titolare nella sua città dello studio Azero.
“Non mi aspettavo assolutamente la vittoria”, dice l’autore, “Perché lo considero un semplice gioco di carte, certamente ben riuscito ma non pensavo avesse quella complessità tale da piacere alla giuria di esperti. Evidentemente loro sono in effetti più esperti di me e hanno visto quel qualcosa in più. Io realizzo giochi per divertimento da circa tre anni. Nella mia zona c’è un ottimo gruppo di giocatori ed autori ai quali debbo molto della mia esperienza e capacità, a partire da chi vive nella mia città, Carlo A. Rossi, che mi ha “anticipato” nella carriera e nel premio Archimede vinto e del quale spero di seguire le orme come autore”.

“Il gioco vincitore ha colpito la giuria”, spiega Dario De Toffoli, “Per una meccanica semplice da capire ma con moltissime varianti nel corso della partita che lo rendono altamente tattico. Penso che, come spesso capitato ai vincitori del premio Archimede e a quasi cinquanta prototipi presentati nel corso degli anni, avrà sicuramente una pubblicazione anche internazionale”.

Da segnalare i premi speciali:
A sancire la valenza internazionale di Archimede, vola in Spagna la Menzione Sebastiano Izzo consegnata da Dario De Toffoli. Presidente di studiogiochi, a Ekohouse di Maria Castellevi Barnes e Roger Brunet Espinosa, di Premia del Mar per il prototipo che – a parere del giudice – più sarebbe piaciuto al compianto vecchio compagno di giochi Sebastiano Izzo

Premio Speciale Cartamundi per il miglior gioco di carte a Overbooking che dunque raddoppia i riconoscimenti

Premio AIG per la meccanica di gioco più originale a Watch Out!

Premio Fotonica in Gioco a Cromoladro del Liceo Artistico E. Lussu – Sant’Antioco (SU), una avventurosa caccia al ladro e alle opere false all’interno del museo

Trofeo speciale Scienza in Gioco: a 2099, La sfida del secolo di Paolo Agrippino per un gioco che porta a riflettere sulle grandi sfide dello sviluppo e dell’energia.

Premio Archimede, giuria al lavoro nel palazzo veneziano
Premio Archimede, giuria al lavoro nel palazzo veneziano

Mozioni speciali premio Fotonica a
Ecogame – Istituto Fedi Fermi, Pistoia (PT) – miglior gioco per riflettere e per cambiare
Il miglior gioco da tavola periodica – Liceo Scientifico Delfico, Teramo (TE) – gioco più interattivo e dinamico del concorso

La scientifica commedia – Liceo scientifico Majorana, Latina (LT) – menzione speciale per l’originalità e la qualità del prototipo

>> vedi anche: Premio Archimede a Venezia: ecco i 17 finalisti. Domenica 3 il vincitore

Alla XVII edizione del Premio Archimede hanno partecipato ben 236 prototipi provenienti principalmente dall’Italia, ma anche da molti altri paesi, inclusi Messico e Stati Uniti.
Tutti i giochi sono stati giocati e giudicati con estrema attenzione dalla giuria preliminare.

Contemporaneamente alla mostra on line dei 110 prototipi selezionati dalla giuria preliminare e ammessi alle fasi finali sono stati poi scelti i 17 effettivi finalisti, tutti caratterizzati da idee nuove e originali, di un livello che ad ogni edizione aumenta vistosamente.

La giuria finale, ha visto la presenza dei rappresentanti delle principali ditte nazionali ed internazionali del gioco.

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I nomi presenti a Venezia sono quelli di:
Moritz Brunnhofer (Hans im Glück, Germania), Thomas Cauet (Asmodée, Francia), Stefano De Carolis (Giochi Uniti, Italia), Michele Garbuggio (CMON, Singapore), Thorsten Gimmler (Ravensburger, Germania), Simone Luciani (Cranio Creations, Italia), Umberto Rosin (Tana dei Goblin, Italia), Dieter Strehl (Piatnik, Austria), Hadi Barkat (Helvetiq, Svizzera), Klaus Ottmeier (Pegasus Germania), Hermann Hutter (Huch, Germania), Holger Grimm e Miriam Donda (Amigo, Germania), Ulrich Fonrobert (Queen, Germania), Michael Bruinsma, Erik De Jong e Flo de Haan (999games, Olanda), ai quali si devono aggiungere, non presenti alla fase finale veneziana ma parte della giuria, Gonzalo Aguirre Bisi e Veronica Emer (Thundergryph, Spagna,), Kevin Kichan Kim (Mandoo Games, Corea), Wolfgang Lüdtke (Kosmos, Germania), Jay Tummelson (Rio Grande Games, USA) e Bernd Brunnhofer (Hans im Glück, Germania).
La giuria ha svolto il suo lavoro aiutata ed assistita dallo staff dell’hotel Palazzo Barbarigo, che è stata per tre giorni la prestigiosa sede della selezione, con vista sul canal Grande a “distrarre” i giurati e il confort dato da una location unica in un palazzo veneziano del XVI secolo.

Giuria Premio Archimede al lavoro, riunita attorno al tavolo
Giuria Premio Archimede al lavoro, riunita attorno al tavolo

Una menzione speciale va a Umberto Rosin che, da esperto vogatore oltre che giocatore, ha fatto vivere ai giurati l’emozione di un giro in Canal Grande con una storica barca a remi.

Preziosissimo è stato il lavoro dello staff di studiogiochi nell’organizzare il sito, la segreteria, la grafica, il video e le foto (Cristiana Giuriato, Rossana Nardo e Caterina Vettore), con la collaborazione di Fabrizio Berger, Marco Mion e Benedetta Socal.

>> vedi anche: Il Premio Archimede torna a Venezia

IL PREMIO
Il Premio Archimede, creato e presieduto da Dario De Toffoli e organizzato dalla veneziana studiogiochi ha per tema l’ideazione di giochi da tavolo inediti ed esiste dal 1992 con cadenza dal 1996 biennale.
Dedicato a Alex Randolph, il maestro assoluto del mondo degli autori del gioco che aveva scelto proprio Venezia come patria adottiva e che prima della scomparsa ne è stato presidente per sette edizioni, ha finora consentito a più di 50 autori di coronare il sogno di vedere pubblicato il proprio gioco.
Il Premio viene organizzato con la collaborazione della Città di Venezia e si inquadra in un più ampio contesto di iniziative per la diffusione della cultura ludica, anche quale efficace mezzo di prevenzione della dilagante azzardopatia. È inoltre riconosciuto dalla SAZ (Spiele-Autoren-Zunft) l’associazione internazionale degli autori di giochi, da PlayRes, dalla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) e da GioNa (Associazione Nazionale delle Città in Gioco) per il suo valore socio-culturale e di aggregazione e inclusione; si tratta infatti di un’attività a carattere ludico-ricreativo e di promozione del diritto al gioco, per tutti e per tutte le età.

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STUDIOGIOCHI
La ditta studiogiochi, organizzatrice del Premio Archimede, nasce a Venezia nel 1987 dall’interesse di Dario De Toffoli per tutto ciò che riguarda il gioco. La società si occupa di collaborazioni e consulenze giornalistico e redazionali, creazione di nuovi giochi da tavolo e organizzazione di manifestazioni ludiche Oggi studiogiochi vanta un’esperienza trentacinquennale, ma non cessa mai di rinnovarsi ed è partner di editori, autori, aziende, enti, associazioni, istituzioni per creare nuovi giochi da tavolo, realizzare pagine e riviste di enigmistica e rompicapo, ideare e gestire eventi ludici, riflettere sul gioco e i suoi valori culturali e sociali, scoprire il gioco come strumento didattico, di addestramento, di promozione e di comunicazione.

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