A Venezia smog da bollino rosso, ma nessuno decide stop barche e navi, al pari delle auto

ultimo aggiornamento: 04/02/2020 ore 07:15

1963

Lettere. Smog a Venezia: altro Flop pure con la seconda ordinanza?

Il Comune all’Unesco: “L’inquinamento migliora”, ma dai dati Arpav risulta il contrario.

In Rio Novo 2019 peggio del 2018! Ordinanze: Una ‘presa in giro?’ Dato che da mezzanotte alle 8 praticamente non erano vigilate, come da risposta ricevuta.

Fatto grave perché spesso i picchi di biossido di azoto in Rio Novo (i più alti della provincia!) sono rilevati prevalentemente proprio dalle 7 alle 8 del mattino!

E nonostante diffide, un fascicolo aperto in Procura , la Ulss 3 che ribadisce le indicazioni date al Comune, i 12 giorni consecutivi di superamenti dei limiti, ancora nessun provvedimento incisivo di blocco del traffico acqueo è stato adottato, e nemmeno previsto qualora l’allarme possa essere rosso!

Tantomeno per le navi, siano esse da crociera, mercantili o petroliere, che pare inquinino come migliaia automobili.

E per gli aerei…! Neanche a parlarne! Eppure c’è una “sorpresa” anche dai dati dell’aeroporto, dove è stata contestata dal sottoscritto la posizione delle centraline (a nord ovest, mentre gli scarichi aerei vanno a sud ovest, quindi a Campalto e Villaggio Laguna!), la mancata elettrificazione dal 2016 dei mezzi di terra (DCR 90/2016), mentre dai dati letti emerge che l’aeroporto inquina per il 51% del totale, per il biossido di azoto, e ha registrato il record 83 giorni di superamento (su 35 di legge) delle PM 10: un dato da primato su tutta la Regione, come da dati Arpav.

Nell’assemblea pubblica a Tessera del 24 gennaio scorso, quindi, chi voleva convincere i cittadini che si può raddoppiare l’aeroporto perché “inquina poco”, è rimasto sbarrato da tante e concrete contestazioni.

Ma torniamo ai dati della “sconfitta” in Rio Novo: nel 2018 le polveri PM 10 avevano raggiunto 31 giorni di superamento, e il biossido di azoto era arrivato al 27,5 % in più della media annua (51 µg/m3 sui 40 di legge)

Ma nel 2019 è andata peggio, replicando la violazione per il biossido di azoto e aggiungendo pure 6 superamenti del limite dei 200 µg/m3!

In più le PM 10 son arrivate, a differenza del 2018, a ben 46 giorni di superamenti, rispetto ai 35 previsti per legge: dove sta migliorando l’aria? “Beneficio” delle ordinanze dell’amministrazione Brugnaro su Rio Novo…?”

E invece continuo a leggere che per alcuni “lo smog non esiste” e non è prodotto da taxi e mototopi… Ma per gli studiosi invece lo smog provoca persino malattie psichiatriche, ansia, depressione, se non in cancro al cervello!

E il Comune? Aveva scritto all’Unesco che “con riferimento alle polveri sottili si osserva un trend complessivo in miglioramento”, ma il sottoscritto aveva ribattuto all’Unesco stessa, che “nel centro storico lagunare (centraline di Sacca Fisola e Rio Novo) nel 2019 si sono invece registrati, per le PM 10, incrementi record di giorni di superamento già nei primi quattro mesi di monitoraggio” . Per non parlare del biossido di azoto!.

Si attendono ora in Rio Novo i dati delle polveri più pericolose, le PM 2,5, (non disponibili sul sito Arpav perché la rilevazione è manuale) monitorate lì per la prima volta dal 1 gennaio 2019 grazie proprio alla richiesta del sottoscritto.

Silenzio totale invece sulla sua richiesta di centralina Arpav a Rialto del 4 novembre scorso, rimasta senza preciso riscontro da Comune e Regione, nonostante le successive richieste reiterate da altri cittadini preoccupati per cosa si possa respirare nel cuore di Venezia.

Ma non basta: il 2020 inizia nel peggiore dei modi, con 12 giorni consecutivi di superamento delle PM 10, quando già il 3 gennaio avevo diffidato dall’accendere i falò Panevin, invitando istituzioni e Pro Loco a turnarsi e trovare forme alternative di celebrare la tradizione, come i falò virtuali fatti a Thiene.

E intanto chi di competenza studia, promette (dopo 5 anni) fra altri 3 anni 1000 taxi elettrici (su 80 mila barche: l’1,25%…), e i cittadini soffocano e rischiano la salute.

Chiediamo par condicio per Venezia: stop alle barche come per le auto: quindi a Mestre in bici, nei rii a remi!

Lascio un quesito ai lettori: è più giusto fermare 14 mila delle nostre auto, o una nave da crociera che inquina uguale?

Prof. Fabio Mozzatto – Venezia.

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