A spasso per Mestre invece che ai domiciliari. Membro baby gang con reati infiniti finisce in carcere

ultimo aggiornamento: 13/02/2020 ore 18:52

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A spasso per Mestre invece che ai domiciliari. Membro baby gang con reati infiniti finisce in carcere

I Carabinieri della Tenenza di Mira hanno arrestato nuovamente un ragazzo 18nne.

P.E., nato a Cuba ma residente da tempo a Mira, già ammanettato a dicembre in flagranza per gravi reati di Estorsione, Rapina, Lesioni personali e Spaccio di Stupefacenti, era indicato come un componente attivo della tristemente nota “baby gang” che imperversava nel centro di Venezia e Mestre.


L’attività d’indagine dello scorso anno aveva permesso di stroncare l’attività del giovane che, per motivi legati proprio ad un debito per l’acquisto dello stupefacente, aveva avanzato, accompagnandole con ripetuti episodi di intimidazioni, percosse e minacce, continue richieste di denaro ad un ragazzino, venendo infine riconosciuto come componente attivo della cosiddetta “baby gang” assurta agli “onori” delle cronache nei mesi passati.

La ‘baby gang’ era diventata nota e temuta per le scorribande sia a Venezia che nella terraferma per continui atti di prevaricazione – specie sulle fasce più deboli della società – risse e per piccoli episodi di spaccio.

Per ultimo, il giovanissimo è stato segnalato come soggetto attivo nello spaccio anche nel trevigiano, nella zona di Castelfranco Veneto, e infine come autore, insieme ad altri poi denunciati dagli stessi Carabinieri di Mira, del lancio di sassi dal cavalcavia oltre a furti vari.


Considerato lo spessore criminale sia pur in giovanissima età e l’allarme sociale suscitato, i carabinieri tenevano sotto controllo il ragazzo, poi scarcerato ed ammesso alla pena alternativa degli arresti domiciliari.

Proprio l’azione di controllo permetteva di scoprirlo di nuovo in comportamento trasgressivo, quando la pattuglia dei Carabinieri di Mira in transito a Mestre lo notava aggirarsi per le vie cittadine in piena violazione della prescrizione del Giudice.

Oltre all’arresto in flagranza di evasione, contestualmente è stato notificato anche un Ordine di Carcerazione emesso per la medesima ragione e proprio per le pregresse segnalazioni dei Carabinieri.

Risulta evidente che il giovane non vuole saperne di riconoscere alcun tipo di Autorità e non ha la percezione dei gravi fatti commessi, così ora dovrà meditare sui suoi gesti in carcere dove è stato accompagnato a disposizione del Magistrato.

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