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Una caccia al tesoro pensata per far scoprire angoli insoliti di Venezia sta per lasciare la carta e diventare una piattaforma digitale accessibile in più lingue. I creatori dell’iniziativa, Simone Pavlovich e Michele Saviolo, hanno avviato una campagna su Kickstarter per finanziare la conversione dell’esperienza in una web app pubblica.
L’idea di base resta quella originaria: percorsi autoguidati che mettono insieme osservazione, enigmi e narrazioni locali per esplorare la città senza seguire i classici itinerari turistici. Ogni percorso è progettato per svelare dettagli poco noti, con prove e tappe che si attivano direttamente dallo smartphone dei partecipanti.
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Scopri come fare
Il progetto ha già radici consolidate sul territorio. In tre edizioni svolte “dal vivo” circa 1.200 persone hanno preso parte alle cacce, mentre oltre 70 tappe sono state testate nelle strade di Venezia. Il format è cresciuto progressivamente: da una prima versione quasi completamente manuale si è passati a un supporto digitale iniziale, fino a introdurre geolocalizzazione e una maggiore autonomia dei giocatori nella terza edizione.
I promotori sottolineano la varietà delle proposte. I percorsi offrono differenze di lunghezza, difficoltà e stile, pensate per famiglie, coppie, gruppi di amici e appassionati più esperti. L’esperienza, dicono gli organizzatori, ha coinvolto un pubblico eterogeneo: dai bambini di circa 10 anni fino ad adulti oltre i 70.
La campagna di crowdfunding ha un obiettivo preciso: trasformare l’esperienza collaudata in una piattaforma digitale scalabile e multilingue, fruibile senza la presenza di guide. Il passaggio alla web app dovrebbe consentire a turisti e residenti di avviare le cacce in autonomia, scegliendo il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Tra gli elementi comunicati dagli ideatori c’è anche un impegno sociale. Una volta attiva la piattaforma, il 30% dei ricavi netti delle cacce sarà devoluto all’associazione CDKL5 – Insieme verso la Cura. I dettagli sul meccanismo di destinazione dei fondi e sulle modalità operative saranno chiari una volta completato il passaggio alla versione pubblica dell’app.
I promotori hanno reso disponibile materiale informativo per la stampa, comprese immagini e video, e si sono offerti per approfondimenti e interviste. L’operazione punta a coinvolgere sostenitori attraverso la pagina della raccolta fondi e a raccogliere risorse per lo sviluppo tecnico e la localizzazione dei contenuti in più lingue.
Sul piano pratico, il passaggio a una web app dovrebbe mantenere intatta la vocazione esplorativa del progetto: non un tour standard ma una serie di avventure autoguidate che combinano indizi, osservazione e racconti legati ai luoghi attraversati. La sperimentazione nelle edizioni precedenti ha fornito dati e feedback che gli ideatori intendono ora tradurre in funzionalità digitali più robuste.
La raccolta fondi su Kickstarter è aperta fino al 5 novembre.
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