5 x 1000
HomeCoronavirusCarabinieri fermano Messa, Adinolfi (PdF): "Ridateci funzioni religiose"

Carabinieri fermano Messa, Adinolfi (PdF): “Ridateci funzioni religiose”

Don Lino Viola, parroco a Soncino in provincia di Cremona, ha detto Messa alla presenza di una decina di fedeli ma sono arrivati i carabinieri salendo fin sull’altare intimandogli di smettere. Il sacerdote ha resistito, ha portato a termine la celebrazione. La fermezza di don Lino è stata davvero quella dell’uomo di fede. “Ora basta, […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Carabinieri fermano Messa, Adinolfi (PdF): "Ridateci funzioni religiose"

Don Lino Viola, parroco a Soncino in provincia di Cremona, ha detto Messa alla presenza di una decina di fedeli ma sono arrivati i carabinieri salendo fin sull’altare intimandogli di smettere.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Il sacerdote ha resistito, ha portato a termine la celebrazione. La fermezza di don Lino è stata davvero quella dell’uomo di fede.

“Ora basta, ridateci le funzioni religiose, con uno per banco, mascherine e senza contatti”. E nessuno osi punire don Lino!».

Così Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, si rivolge al cardinale Bassetti, presidente della Cei, dopo che il vescovo di Cremona avrebbe bacchettato il sacerdote che a Soncino domenica ha celebrato Messa provocando l’intervento dei carabinieri.

«Questo prete» afferma Adinolfi «va solo ringraziato. Ha fatto il prete. Il Popolo della Famiglia è schierato al suo fianco e ora dice basta a questo sopruso che sta diventando inaccettabile. Torneremo nelle nostre chiese».

5 x 1000

«Esimio cardinale Bassetti» sottolinea Adinolfi «abbiamo sempre sostenuto la prudenza della Cei in queste settimane, ma se permettiamo l’apertura persino delle librerie si rischia di passare dalla prudenza alla pavidità di don Abbondio, contro cui si è già espresso Papa Francesco.»

«Questo è un casus belli di intollerabile gravità e può essere utile solo se permetterà la riapertura da sabato 25 aprile delle Messe ‘cum populo’, a porte chiuse con le già citate misure di sicurezza, che peraltro non vengono rispettate né nei supermercati né nelle tabaccherie» prosegue Adinolfi.

«Il coraggio di don Lino sarà allora ancor più da ringraziare. Si sta agendo con la solita inversione della logica: per il Popolo della Famiglia occorrerebbe essere molto più accorti nella ripresa delle attività economiche quotidiane, consentendo invece quelle che sono tranquillamente regolamentabili e saltuarie come le Messe. Che Dio illumini chi ci governa.» conclude Adinolfi.

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE