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Inoltriamo in allegato la lettera delle abbonate e degli abbonati alle stagioni liriche e sinfoniche del Teatro La Fenice di Venezia. A oggi è stata sottoscritta da 140 persone. Occorre tener conto che alcune firme sono di titolari di abbonamenti a entrambe le stagioni o di un intero palco. Abbiamo inoltre ricevuto molte lettere di adesione e di sostegno all’Orchestra da abituali frequentatori del Teatro.
Chiediamo di pubblicare la lettera e l’indirizzo mail al quale mandare le adesioni. La raccolta delle sottoscrizioni infatti è stata finora affidata al passaparola e continua all’indirizzo: letteraabbonatifenice@gmail.com
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Scopri come fare
Le abbonate e gli abbonati firmatari
Lettera aperta degli abbonati al Sovrintendente e al Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro La Fenice
Al Sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice Nicola Colabianchi,
al Presidente del Consiglio di indirizzo Luigi Brugnaro,
al Vicepresidente del Consiglio di indirizzo Luigi De Siervo,
ai Consiglieri
Egregi, Egregia,
scriviamo in quanto abbonate e abbonati alle stagioni liriche e sinfoniche del Teatro La Fenice al quale, da lunga data, siamo profondamente legati.
Con stupore e preoccupazione abbiamo appreso la notizia della nomina di Beatrice Venezi a Direttrice musicale del Teatro; un ruolo che richiede competenza ed esperienza, ricoperto in passato da figure di indiscusso valore e capacità.
Condividiamo quanto le Professoresse e i Professori d’orchestra hanno affermato con grande chiarezza nella loro lettera aperta del 25 settembre e ci uniamo alla loro richiesta di revoca della nomina in ragione della nostra costante attenzione alla vita artistica e al ruolo culturale e civile del Teatro.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Teatro dichiarando fin d’ora la nostra intenzione di non rinnovare l’abbonamento qualora l’incarico diventasse esecutivo.
Distinti saluti
Venezia, 4 ottobre 2025
Magda Abbiati, Emilia Aimo, Paola Ancillotto, Federico Andreolo, Ester Artigas, Francesca Bampa, Elena Barbalich, Claudio Barp, Francesca Beccaro, Gino Benzoni, Daniela Bertazzoni, Elisabetta Bocchese, Laura Bonagiunti, Barbara Bonesini, Anna Busetto, Simonetta Busetto, Marisa Busolin, Anna Buzzacchi, Giorgio Cabianca, Roberto Carlon, Giulio Carlon, Anita Cerpelloni, Ettore Cingano, Stefania Colecchia, Riccardo Conte, Michele Crebelli, Roberto D’Agostino, Carla Dal Vecchio, Paolo D’Este, Rossanna Di Paolo, Cecilia Dorigo, Rosanna Fabro, Piero Falchetta, Benedetta Favaro, Franco Fioretti, Gianni Forte, Angela Fragogna, Raffaele Franco, Delia Gambarin, Lidia Gambarin, Gabriele Gandini, Giorgio Gianighian, Carlo Giupponi, Angelo Goldmann, Daniela Goldin, Maria Goldmann, Anna Grisolia, Cristiana Grosso, Silvia Laudati, Giorgio Leandro, Mattia Leandro, Elisabetta Levorato, Maria Francesca Levorato, Antonio Liguori, Dennis Linder, Annamaria Longoni, Paolo Losio, Licia Lucchese, Domenico Luciani, Maria Luciani, Franca Lugato, Fabio Luise, Laura Lungo, Mariagrazia Madricardo, Francesca Maggiolo, Roberta Magnani, Paola Marangoni, Marina Marcello, Otello Martin, Daria Maso, Stefano Maso, Stefania Mason, Luisa Mattana, Anna Messinis, Franco Migliorini, Pietro Minozzi, Sebastiano Montagner, Francesco Moretti, Mariagrazia Nicoletti, Ida Ossi, Maria Ossi Zambon, Luana Pacagnella, Carla Panfido, Isabella Panfido, Loredana Pasini, Gianleopoldo Pavan, Maria Gabriella Pavanini, Paola Pavanini, Valentina Pelloso, Andrea Penzo, Daniela Perdibon, Annalisa Perissa, Daria Perocco, Andrea Petenello, Sandro Pilot, Vilma Piussi, Anna Pizzati, Antonia Pojana, Giovanni Maria Predieri, Serena Rabitti, Giorgio Ravagnan, Lucilla Rebecca, Anna Renzini, Teresa Rizzoli, Nicoletta Romiati, Antonella Roncaglione, Maria Teresa Ruggiero, Daniela Santi, Gianluca Santi, Orietta Santi, Marina Santomaso, Marina Scalori, Silvia Schwarz, Emma Scottà, Maria Segat, Daniele Semenzato, Wanda Semeria, Emma Sereni, Renata Tabanelli Tonini, Silvana Tamiozzo, Elena Tasinato, Antonietta Tessaro, Maria Teresa Todesco, Gianna Maria Toffolo, Camillo Tonini, Marco Torres, Eloisa Torresan, Massimo Torrini, Lella Torzo, Anna Urbani, Anna Vianello Moro, Nicoletta Villano, Pisana Visconti, Alessandra Vistosi, Annamaria Zambon, Francesco Zambon, Maria Teresa Zambon, Massimo Zane, Alfredo Zanolla, Fulvio Zuliani.
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Ho letto che la Venezi ha diretto orchestre in tutto il mondo e che è al 30°posto nella classifica delle persone più influenti di Forbes ….
Quindi è perché è donna ed è amica del presidente del consiglio che non la vogliono ?
Ovvio, ma mettiamola meglio.
Presente quando si andava a comprare i dischi (di musica cosiddetta “classica”) vicnino al ponte di Rialto, ecco la stragrande maggioranza dei direttori d’orchestra o solisti erano europei, molti italiani, per tutte le etichette presenti Decca, Deutsche Grammophon, EMI ecc..
Adesso i dischi non si ci sono più, ci sono le piattaforme, se usi quella della Deutsche Grammophon per trovare un europeo lo devi cercare (e lo trovi solo nelle edizioni storiche). I direttori e i solisti sono per lo più dall’est e non che la piattaforma gli sponsorizzi, semplicemente dopo 50 anni di amichettismo i nostri musicisti sono di qualità talmente scarsa da non pubblicare più di tanto.
Ecco perchè l’amichettismo deve finire.
Penso ceh se in tanti si scheirano contro questa nomina un motivo ci sarà o no?
Da esterno direi che è unicamente politico.
Se l’equazione sinistra MASSA=VERITA’ fosse vera Adolfo sarebbe stato la figura politica di spicco del ‘900.
Detto questo, i firmatari sono parenti, amici, sostenitori o soggetti di quelli che sono stati portatori sani di tessera del PSI e adesso del PD e Sinistrelle varie.
Lasci perdere Adolfo. Brutta strada quella, tanto brutta come i CSA o i CSOA ora.
Per il resto, sono d’accordo
Venerdì prossimo alle ore 18:00 appuntamento in campo Santo Stefano con i musicisti, gli abbonati e i cittadini. Segui il “canale noi e l’orchestra” su WhatsApp: whatsapp.com/channel/0029VbBFvN91noz6EKnrT22K
Perchè dovrebbero vergognarsi ? Forse altri dovrebbero arrossire. Ho letto molti nomi noti e di veneziani veraci, mi spiace smentirvi. Del resto, il livello qualitativo è sceso ovunque, non ve ne siete accorti ?
Perchè dovrebbero vergognarsi ?
Perchè a questi veneziani Veraci (come il romanissimo D’agostino) le nomine di ventenni andavano benissimo perchè sono della loro parte politica. Così come andava bene assumere quelli con la tessera giusta. Adesso no.
Leggendo le firme si osservano
– mogli di ex direttori
– “giornalisti”
– trombatelli delle passate elezioni
Insomma, tutti ridotti, noi compriamo intero, dai che la Fenice si riassesta davvero
La Fenice è abituata a risorgere dalle ceneri, ma stavolta le fiamme sembrano arrivare da un salotto ben arredato, con vista palco e indignazione selettiva. Avete deciso di non rinnovare l’abbonamento? Che peccato. Ci sarà più spazio per chi ama la musica senza doverla filtrare attraverso il pedigree ideologico del direttore. E magari, per una volta, il Teatro tornerà a essere luogo d’arte e non di autocertificazione morale.
Ah, dimenticavo: nessuno di voi, forse, è veneziano residente. Perché chi vive davvero qui, tra acqua alta, borseggiatori e vaporetti pieni, ha ben altre priorità. Buona stagione a tutti. Anche a chi non la vedrà.
Bello il “benaltrismo”, te l’hanno insegnato al catechismo? Io ricordo insegnamenti diversi poi ognuno ha avuto in sorte l’educazione che ha avuto. L’importante è riscattarsi da adulti vivendo pacificamente e rispettando le idee altrui. Quando scrivi “autocertificazione morale” sembri invidiosa di chi ha studiato, fa pesare i titoli e fa sentire la propria voce. A te invece chi ti sente?
perchè tu hai studiato amoruccio? Cosa di preciso?
Incredibile! In nessuno di questi commenti ho trovato una briciolina di logica, o un elemento riferito alla squa… figura di Colabianchi e a tutto quello che ne è derivato. Al solito, tante galline
L’ultimo direttore musicale nominato nel ben lontano 2011 fu l’allora ventisettenne Diego Matheuz, che rimase fino al 2014. Poi il posto rimase vacante fino alla trentacinquenne Venezi. Entrambi famosi e rinomati. Diego Matheuz un genio, Beatrice Venezi troppo giovane e con poca esperienza. Orchestra o non orchestra, qualcosa mi stona o forse dovremmo dire che le idee politiche della Venezi stonano nel profondo rosso veneziano?
Sono passati appena 29 anni dal rogo della Fenice e i veneziani hanno pensato di bruciare nuovamente il teatro. Venezia dovrebbe essere la sede della cultura e dell’arte e non un ring politico. Spero ritiriate questa vergognosa lettera che altro non rappresenta che una minaccia e un ricatto. Non meritereste neppure di essere più ammessi. Voi non siete veri veneziani.
Bravissimi! Ci penserà la Bongiorno a voi, e con mucio gusto.
Personalmente, visto che adoro andare contro corrente e che ritengo la Venezi (finalmente) una con le palle, penso proprio che abbonerò me e la mia famiglia per la stagione entrante e le successive.
Va bene cancellate l’abbonamento. Io ne compro 5 sole se rimane la Venezi.
E vergognatevi.