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“Se ne va l’ultimo battiloro di Venezia, notizia molto grave”. La lettera

Riteniamo molto grave la chiusura – appresa da notizie di stampa – dell’ultima attività di battiloro presente in città, portata avanti con le antiche tecniche tradizionali veneziane per trasformare manualmente oro, argento e altri metalli – battendoli con un pesante martello – in sottilissime foglie, per molteplici utilizzi, in particolare quelli legati al restauro. Un’attività […]

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Riteniamo molto grave la chiusura – appresa da notizie di stampa – dell’ultima attività di battiloro presente in città, portata avanti con le antiche tecniche tradizionali veneziane per trasformare manualmente oro, argento e altri metalli – battendoli con un pesante martello – in sottilissime foglie, per molteplici utilizzi, in particolare quelli legati al restauro.

Un’attività unica al mondo, portata avanti fin dal 1926 dalla ditta Berta, con interventi di alta qualità in edifici prestigiosi a Venezia e altrove (dall’Angelo del Campanile di San Marco, dalla sfera di Punta della Dogana, alla Madonnina del Duomo di Milano, alla Croce della Basilica del Rosario di Lourdes).

Amareggia e indigna che non si sia potuto trovare a Venezia un luogo dove la storica ditta (che il prossimo anno compirebbe un secolo) possa continuare la sua attività dopo la chiusura del suo laboratorio alle Fondamente Nove, prevista in questo mese di aprile.. E neppure un luogo dove accogliere la preziosa attrezzatura: sarà infatti ospitata nel Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. A fronte di vari spazi che in città non crediamo manchino.

Poteva essere questa chiusura, annunciata ormai da qualche anno, un’occasione per pensare ad un progetto globale di tutela e valorizzazione dei mestieri artigiani, che sempre più stanno scomparendo, per favorire nel contempo un ricambio generazionale, pur difficile, con appositi corsi e incentivi.

Venezia perderà così non solo una di quelle attività artigiane che l’hanno caratterizzata con il loro sapere antico e una sapiente manualità, fondamentali per il tessuto sociale ed economico della città, ma anche la memoria delle stesse.

Il Consiglio direttivo della sezione di Venezia di Italia Nostra
Il Centro Renato Padoan per la difesa di Venezia e della Laguna

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