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“Stasera alle 00:59, a causa di un altro bombardamento da parte delle truppe russe, l’ultima linea di comunicazione con il sistema di alimentazione a 750kV della centrale nucleare di Dniprovska è stata danneggiata. Di conseguenza la centrale nucleare di Zaporizhzhia è rimasta senza energia elettrica”.
E’ il messaggio su Telegram del sindaco di Energodar, Dmytro Orlov, che poi aggiunge: “i generatori diesel di emergenza si accendono automaticamente e le forniture disponibili di gasolio per il loro lavoro in questa modalità saranno sufficienti per dieci giorni”. “È necessario riparare e ripristinare il funzionamento delle linee”.
Che la situazione fosse grave lo si era appreso ieri sera alle 20 (ora italiana) quando era arrivata la notizia che una linea di alimentazione elettrica della centrale nucleare di Zaporizhzhia era stata danneggiata in un bombardamento.
La conseguenza diretta era che il reattore, che veniva alimentato dalla linea colpita, funzionava ora temporaneamente con generatori diesel.
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“Colpi in un’area industriale fuori dalla centrale hanno danneggiato una linea elettrica che serve il reattore 6, costringendo l’unità a fare affidamento temporaneamente sui suoi generatori diesel di emergenza”, ha twittato l’agenzia per l’energia atomica.
Le agenzie confermano che i bombardamenti russi si stanno concentrando sulla zona. Ieri infatti erano stati 14 i morti in conseguenza dell’ultimo attacco missilistico russo contro edifici residenziali a Zaporizhzhia, la conferma dal segretario del Consiglio comunale di Zaporizhzhia, Anatolii Kurtiev su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Continuano a giungere gravi notizie dal sito dei condomini colpiti dall’attacco missilistico di ieri, dove sono in corso i lavori di smantellamento. Al momento, il bilancio delle vittime è salito a 14”, ha scritto Kurtiev. Oltre 50 edifici sono stati distrutti nel raid di ieri.
Stante l’attuale situazione, il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, andrà in Russia la prossima settimana per discutere sulla situazione della centrale nucleare di Zaporozhzhia e sulla creazione di una zona di sicurezza nucleare intorno ad essa. Lo rende noto la stessa Aiea, riferisce Interfax. “All’inizio della prossima settimana, Grossi si recherà nella Federazione Russa per ulteriori consultazioni sul piano, con l’obiettivo di concordarlo e attuarlo il prima possibile”, si legge in una nota.
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