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A 86 anni la mia casa all’asta

La presente per sensibilizzarvi su quanto mi sta accadendo, sono un anziano 86 con moglie malata da dieci anni e ricoverata da cinque mesi in ospedale.

Sono arrivato in Italia nel 1971 ho sempre lavorato onestamente, svolgendo l’attività di maestro di tennis presso un circolo di tennis di Mestre per circa 30 anni.

Dopo tutti questi anni, sono andato in pensione e mi sono accorto che la struttura per cui ho lavorato non mi ha mai assunto e non ha mai versato alcun contributo, tuttavia essendo comunque un ospite in Italia non ho ritenuto opportuno intraprendere nessuna attività legale per tutelare i miei diritti, pertanto ad oggi sopravvivo con una minima pensione addizionata a quella di mia moglie per un totale di 700,00 € mensili, che non mi ha consentito di pagare parte del mutuo che avevo contratto per l’acquisto della mia casa.

Ad oggi mi ritrovo con la mia casa all’asta con il primo esperimento che verrà effettuato il giorno 20 di novembre alle ore 15,00.

E poiché è stata già depositata un’offerta, presumo che il 21 di Novembre teoricamente sarò per strada.

Tuttavia preciso che con l’aiuto di persone di buona volontà ho inviato un’offerta “sotto riportata” di 15.000,00 (Quindicimila/00) a fronte di un debito di 33.000,00 ma che credo che sarà respinta in quanto la banca a fronte dell’offerta depositata o recupera tutto l’importo o procede con la vendita.

Ritengo tutto ciò ingiusto, dopo aver vissuto una vita osservando tutte le regole e solo per motivi non dipendenti dalla mia volontà mi ritrovo con una misera pensione che non mi ha consentito di pagare tutte le rate del mutuo.

Tadeusz Piotrowski

Riproduzione Riservata.

 

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