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Zelensky, per l’Ucraina dopo i carri armati, gli aerei da combattimento. Sale l’escalation militare con la richiesta, più o meno palese, di aerei da combattimento F16.
È la nuova richiesta di riarmo già avanzata dall’Ucraina, insieme a quella per i missili di lunga gittata Atacms.
Su questi ultimi, inoltre, non c’è più il veto che gli Usa imponevano all’inizio del conflitto.
Il nuovo livello degli armamenti in Ucraina si può anche estrapolare dal discorso serale di Zelensky: L’ aggressione russa può e deve essere fermata solo con armi adeguate. Lo stato terrorista non capirà nient’altro. Armi sul campo di battaglia. Un’arma che protegge il nostro cielo. Nuove sanzioni contro la Russia. Ma dobbiamo anche lavorare ancora più attivamente per creare un tribunale sul crimine di aggressione russa contro l’Ucraina”. “Solo le armi neutralizzano i terroristi. In particolare, stiamo espandendo la nostra presenza di carri armati (c’è oggi la decisione del Canada, vi ringrazio). Ci sono già 12 paesi”.
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“Oggi abbiamo resistito – afferma il presidente ucraino – ad un altro massiccio attacco missilistico da parte dei terroristi. Un colpo che conferma in pieno tutto ciò di cui abbiamo parlato con i nostri partner. Ogni missile russo contro le nostre città, ogni drone iraniano usato dai terroristi sono argomenti per cui sono necessarie più armi”. Zelensky si dice “grato a tutti coloro che nel mondo stanno davvero combattendo contro il terrorismo insieme a noi, che stanno accelerando la fornitura delle attrezzature di difesa necessarie all’Ucraina e che sono pronti ad aumentare la pressione delle sanzioni sullo stato terrorista”.
Lo stesso presidente ucraino, nella mattinata, aveva chiuso ogni possibilità di dialogo: “Non sono interessato” a incontrare Vladimir Putin per i colloqui di pace. Il presidente russo non è “nessuno”, vive in una “bolla informativa” e non sa cosa stia succedendo sul campo di battaglia.
Incontrare Putin “non è interessante per me. Non è interessante incontrarsi, non è interessante parlare. Perché? Perché abbiamo avuto un incontro con lui in Formato Normandia, era prima dell’invasione: l’ho visto che diceva una cosa e poi ne ha fatta un’altra”, ha spiegato Zelensky.
“Non riesco a capire: sono sue le decisioni o di qualcun altro? Quindi incontrare per cosa, stringere la mano? Non mi interessa. Parlare? Davvero non capisco chi prenda le decisioni in Russia”, ha aggiunto. “Dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina, per me non è nessuno, nessuno.”
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Sky News.
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Ehm…io ci andrei cauto con questi tizi, sai, basta girare le bocche da fuoco di 180 gradi e ce li ritroviamo contro.
Qui si rischia grosso….e il braccio armato di Biden insiste ….