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martedì 20 Aprile 2021
HomeZaiaZaia contro la chiusura dei Comuni nelle feste: «Non ha base scientifiche. Sono convinto non resterà così»

Zaia contro la chiusura dei Comuni nelle feste: «Non ha base scientifiche. Sono convinto non resterà così»

Il Veneto conta 3708 contagi in più in 24 ore: 7,51 per cento di incidenza sui tamponi molecolari e rapidi. Ci sono 3041 ricoverati, 27 in meno di ieri, giovedì 4 dicembre, di questi sono 337 le terapie intensive. La curva si sta piegando su Vicenza, Verona, Padova e Rovigo, in base all’aggiornamento del presidente del Veneto Luca Zaia di venerdì, giornata in cui verrà attribuita la classificazione per colore alle regioni dal ministro della Salute Roberto Speranza. Il Veneto ha un Rt che si è abbassato, gli indicatori non dovrebbero dare preoccupazioni, spiega Zaia. Venezia resta ancora in timida crescita. «Abbiamo raggiunto la parte alta, ora sta a noi l’impegno e il senso di responsabilità».

Dpcm

Il decreto è stato scritto in un «momento storico» per il paese, dice Zaia. «Se si fosse approfittato di un percorso fatto assieme, giorno per giorno con le Regioni, qualcosa di utile lo avrebbero portato anche gli enti locali. Rispetto al 25, 26 e primo gennaio, dico che se da un lato è necessario pensare alle restrizioni, segno del male dei tempi, ed è innegabile e fondamentale evitare la diffusione ancora più massiccio del contagio, in un contesto con più ricoveri di marzo come incidenza, la chiusura dei confini comunali in questi tre giorni non ha una ratio sostenibile. Fa piacere – continua – che il comitato scientifico nazionale abbia sostenuto le stesse cose che dico». I Comuni non possono essere un parametro perché sono estremamente differenti dal punto di vista dei residenti e della loro grandezza, spiega il presidente. «Per quanto riguarda noi, abbiamo chiuso le grandi e medie strutture di vendita nel fine settimana e contingentato gli ingressi a seconda delle superfici di vendita dei negozi. Le precauzioni sono state messe in atto da parte nostra. E questi provvedimenti non sono stati adottati in nessuna altra parte d’Italia: contesto la restrizione in quei tre giorni perché non hanno basi scientifiche. Quanti rispetteranno queste norme? Comunque il Veneto garantisce la leale collaborazione istituzionale e penso che proporremo qualcosa».

Il problema sociale

«Buoni i prolungamenti delle aperture dei negozi alle 21, la chiusura di parchi e centri commerciali, il provvedimento non è tutto da rigettare – continua il governatore – ma le tre giornate non sono giustificabili dal punto di vista sanitario e pongono un problema sociale non indifferente che è quello degli anziani e dei ricongiungimenti famigliari. Respingo l’accusa che ci staremmo preoccupando degli anziani solo ora, per avere la libertà di circolare fra i Comuni. La sicurezza dei nonni e delle nonne viene prima di tutto. È una battaglia di civiltà». Per il governatore è prevedibile una rielaborazione della norma sui Comuni. «Noi ci saremo». Penso qualcosa si potrà fare. Ricominceremo la discussione all’inizio della settimana prossima.

Antonella Gasparini

 

 

 

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