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Will Smith vince l’Oscar ma prende a pugni Chris Rock. Le due cose sono scollegate ma è stata sfiorata una vera e propria rissa alla notte degli Oscar.
Will Smith, conosciuto come persona rispettosa e educata, è stato protagonista di un “incidente” eclatante. Quando Chris Rock ha citato la moglie, Jada Pinkett Smith, scherzando su un problema di salute della donna, Smith è salito sul palco e lo ha colpito.
Will Smith diventa dunque il protagonista assoluto, nel bene e nel male, di questa edizione degli Oscar.
Qualche minuto prima di essere dichiarato vincitore della statuetta come migliore attore, il divo si alza dalla poltrona, raggiunge il palco e sferra un pugno sulla faccia di Chris Rock che non se lo aspettava credendo una scenetta improvvisata. Si è subito capito invece che non si trattava di un numero, anche se inizialmente è risuonata qualche risata di chi ha frainteso. Neanche il suono del pugno sulla faccia del comico ha dato spazio a dubbi.
Chris Rock, in realtà, sul palco stava scherzando sul palco, e Smith sorrideva, finché il comico ha fatto una battuta sulla moglie del divo, Jada Pinkett Smith, che ha la testa rasata, mancando di rispetto alla donna che soffre di alopecia.
Gli Oscar si sono anche fermati per un minuto per l’Ucraina.
Un tributo silenzioso accompagnato dal messaggio #WeStandWithUraine.
Alla kermesse al Dolby Theatre di Los Angeles diverse star portano il loro omaggio al paese assalito dalla Russia con pochette, spille e anelli giallo e blu, i colori della bandiera ucraina.
Chi come Sean Penn si aspettava un’apparizione di Volodymyr Zelensky o maggiore spazio alla guerra in corso è però rimasto deluso.
La parola Ucraina non è stata mai o quasi pronunciata. Uno dei pochi a rompere il ‘tabù’ è stato Francis Ford Coppola che, sul palco per celebrare i 50 anni di Il Padrino, si è lasciato andare in un “Viva l’Ucraina”, incassando un applauso.
Will Smith tira uno schiaffone a Chris Rock : “Get out name of my wife from your f.. mouth”
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Secondo il New York Times, lo staff del presidente ucraino avrebbe fatto pressione su Hollywood per un’apparizione alla 94ma edizione degli Oscar in modo da poter parlare a milioni di americani direttamente e raggiungere un pubblico trasversale. Ma nelle tre ore di show di Zelensky neanche l’ombra. Con il contagocce anche i riferimenti all’invasione della Russia.
A parlare indirettamente di quanto sta avvenendo è stata Mila Kunis, l’attrice nata in Ucraina. Salita sul palco degli Oscar per introdurre Reba McIntyre, Kunis ha fatto riferimento ai “recenti eventi globali” che “stanno frustrando molti di noi. Ma quando si assiste alla forza e alla dignità di coloro che affrontano tale devastazione, è impossibile non essere scossi dalla loro resilienza. Non si può non essere toccati e in soggezione davanti a coloro che trovano forza nel continuare a combattere attraverso questa oscurità inimmaginabile”.
Kunis, che con il marito Ashton Kutcher ha raccolto 35 milioni per l’Ucraina, non ha comunque pronunciato il nome del suo paese. Terminata la performance di McIntyre sullo schermo a sfondo nero è comparso un messaggio. “Chiediamo un momento di silenzio per mostrare il nostro sostegno alla gente dell’Ucraina alla prese con un’invasione e un conflitto. Anche se il film è una strada importante per esprimere la nostra umanità in tempi di conflitto, la realtà è che milioni di famiglie in Ucraina hanno bisogno di cibo, cure mediche, acqua e servizi di emergenza. le risorse sono scarse e noi come comunità globale possiamo fare di più. Vi chiediamo di sostenere l’Ucraina in ogni forma. #Standwithukraine”. Un messaggio semplice di pochi secondi che non soddisfa e solleva molte polemiche sulla rete, dove in molti criticano la scelta dell’Academy Award di relegare solo pochi secondi, meno di 60, alla guerra.
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Errore di entrambi, ma la violenza non è mai ammessa, mai.